
La moffetta è un animale originario del Nord America che appartiene
all’ordine dei Mefitidi. Il nome scientifico della moffetta (detta anche
puzzola americana) è Mephitis mephitis, che significa «fetido»
(con riferimento al contenuto delle sacche anali). Il peso varia da 0,7
a 2,5 kg; vi è un’ampia variabilità di taglie.
I piedi sono plantigradi con 5 dita; le zampe anteriori presentano
lunghe unghie adatte a scavare. Possiede una vista scarsa. La moffetta
può raggiungere la maturità sessuale a tre mesi di età, tuttavia
continua a crescere fino a 18– 24 mesi. Il colore varia moltissimo, dal
bianco candido al marrone scuro. A volte il colore presente nell’animale
giovane cambia da adulto. La vita media in cattività è di 10-12 anni,
anche se può superare i 20.
Comportamento
Il principale mezzo di difesa della moffetta è
costituito dalla capacità di spruzzare il contenuto delle sacche anali,
un paio di ghiandole che si trovano ai lati dell’ano. Quando si sente
gravemente minacciata è capace di mirare e spruzzare con notevole
precisione e velocità, colpendo fino a 2-3 metri. Il materiale spruzzato
causa nausea e irritazione agli occhi e alle cavità nasali della
vittima, ma non crea danni permanenti. Le lacrime eliminano rapidamente
il materiale dagli occhi. I maschi usano il contenuto dei sacchi anali
anche per marcare il territorio. Le moffette vendute come animali da
compagnia di norma hanno già subito l’asportazione chirurgica delle
sacche anali, perché una moffetta provvista delle sacche è un animale
molto pericoloso.
La moffetta è onnivora, e si ciba di una grande varietà di alimenti, tra
cui insetti, piccoli mammiferi, pesci, crostacei, frutta, erbe, foglie,
gemme, semi, noci e carogne. La dieta varia a seconda della
disponibilità di cibo e della stagione.
Le moffette sono notturne; dormono durante il giorno in tane sotterranee
ed emergono al tramonto in cerca di cibo. Preferiscono usare tane di
altri animali o anfratti naturali, ma se necessario utilizzano le lunghe
unghie per scavarsi la tana.
Sia i maschi che le femmine hanno un periodo di inattività da novembre a
marzo. Le femmine spesso restano nelle tane per tutto il tempo, ma i
maschi di solito emergono durante le giornate temperate per alimentarsi.
Nelle tane invernali si trovano in genere sei femmine con i loro
piccoli. Nella tana delle femmine si trova talvolta un maschio, ma di
solito i maschi vivono da soli in una loro tana.
Riproduzione
Le femmine sono monoestrali (hanno un solo calore
all’anno), ma occasionalmente possono presentare un secondo ciclo
estrale se la prima gravidanza non va a buon fine. L’accoppiamento si
può verificare dalla metà di febbraio fino alla metà di marzo. La
gravidanza dura 60-77 giorni. In genere nascono 5 o 6 piccoli, che sono
molto immaturi, nudi, ciechi e sordi. Aprono gli occhi tra 19 e 23
giorni. Allattano per circa un mese e mezzo restando nella tana della
madre. Quando sono svezzati i giovani seguono la madre e la lasciano un
anno dopo aver raggiunto la taglia adulta.
I maschi sono solitamente poligami e solitari. Maschi e femmine stanno
insieme solo per il tempo necessario all’accoppiamento.
La moffetta come animale da compagnia
Se abituate fin da piccole al contatto umano le
moffette possono essere molto docili e apprezzare la compagnia umana; il
cucciolo appena comprato deve essere addomesticato maneggiandolo di
frequente, carezzandolo e giocando con lui più spesso possibile. Poiché
periodicamente è necessario accorciare le unghie, la piccola moffetta
deve essere abituata a farsi toccare e manipolare le zampe.
Le moffette non devono essere confinate a lungo in una gabbia,
altrimenti diventano aggressive e intrattabili; hanno bisogno di
interagire spesso con le persone. Possono essere lasciate libere di
girare per la casa perché sono molto pulite e usano istintivamente la
casetta per i bisogni, come i gatti. Occorre avere l’avvertenza di
tenere la cassetta dei bisogni pulita perché evitano di usarla se ha un
cattivo odore. All’inizio si deve mettere la cassetta con del ghiaino
per gatti nell’angolo che la moffetta ha scelto spontaneamente per
sporcare, e quindi un po’ alla volta si sposta la cassetta nel punto
prescelto.
Si possono lavare, se vengono abituate a fare il bagno da piccole, ma in
genere non ne hanno bisogno perché si fanno le pulizie come i gatti.
Eventualmente si può utilizzare uno shampoo delicato; dopo il bagno
devono essere accuratamente asciugate per evitare che prendano freddo.
Le moffette sono molto agili e curiose, e se riescono a scappare
all’esterno è molto difficile ritrovarle, anche perché non hanno
l’istinto di ritornare a casa. Con un po’ di pazienza è possibile
addestrarle ad andare al guinzaglio, utilizzando un collare a pettorina.
Le moffette possono uccidere i gattini, gli uccelli, i serpenti e altri
piccoli animali da compagnia, che quindi non devono essere lasciati
insieme.
Durante il calore manifestano irrequietezza, diminuzione dell’appetito,
dimagramento, aggressività. Il calore può durare 2-4 settimane. Il
maschio va incontro agli stessi problemi della femmina se non viene
sterilizzato, con la differenza che manifesta un comportamento molto più
aggressivo, e per un periodo più lungo. Per evitare problemi
comportamentali legati all’aggressività le moffette vanno sterilizzate a
4-6 mesi di età.
E’ assolutamente sconsigliato tentare di riprodurre le moffette in casa,
in quanto la femmina con i piccoli diventa estremamente aggressiva con
il proprietario, il quale deve poi provvedere a fare eseguire
l’asportazione delle sacche anali ai piccoli, cosa che richiede
l’intervento di un veterinario specializzato nel trattare questo tipo di
animali.
Alimentazione
Pur essendo simili ai furetti (esclusivamente
carnivori), le moffette richiedono un’alimentazione profondamente
diversa. Se vengono alimentate con un cibo ricco di proteine animali e
grassi, quali le crocchette per gatti o cani, vanno incontro a gravi
problemi (obesità, insufficienza renale) che ne abbrevia notevolmente la
vita.
Il 90% della dieta deve essere rappresentato da
vegetali. Il restante 10% può essere rappresentato da frutta (in piccola
quantità), formaggio fresco magro tipo cottage, yogurt magro (un
cucchiaio al giorno per un adulto), carne di pollo, cibo per cani
(evitando quello per cuccioli o cani in crescita), riso cotto. Si può
somministrare un integratore vitaminico-minerale per gatti tutti i
giorni, alle dosi consigliate per i gatti. E’ consigliabile dare un uovo
cotto alla settimana, compreso il guscio che apporta calcio.
Alimenti controindicati:
- le miscele di semi,
- tutti i tipi di dolciumi, la cioccolata e i gelati,
- insalata brasiliana e cipolle,
- alimenti grassi e fritti,
- il cibo per gatti, umido o secco,
- il cibo umido per cani,
- i formaggi grassi,
- gli insaccati.
Il cibo può essere offerto dalle quattro settimane di
età, inizialmente quattro volte al giorno. Si prepareranno delle verdure
miste tagliate a pezzetti: insalata, carote, cetrioli, pomodori,
piselli, mais, funghi, cavolo, qualche pezzetto di frutta, ecc. In
aggiunta si lascia a disposizione dei piccoli del cibo per cani di
ottima marca (di mantenimento, per cani adulti), ammollato in acqua o in
latte per cuccioli (ad esempio Esbilac o KMR). Saltuariamente si deve
offrire del formaggio tipo cottage, yogurt o carne cotta. A partire
dalle otto settimane il cibo per cani può essere offerto secco, e in
quantità non superiore a 10-20 crocchette al giorno; il numero di pasti
può essere ridotto a tre al giorno. Dai tre ai quattro mesi si passa a
due pasti al giorno, e si riduce ancora la quantità di cibo per cani.
Dopo i quattro mesi di età si può passare a un solo
pasto al giorno, oppure si continua a dividere la quantità di cibo
complessivo in due pasti. La dieta deve essere essenzialmente
vegetariana; si possono somministrare in quantità molto moderata delle
crocchette per cani anziani, che dopo i cinque anni vanno completamente
eliminate.
Se alimentate in modo corretto le moffette possono superare i 20 anni di
vita.
Cure
Le moffette richiedono una serie di cure veterinarie:
- vaccinazioni regolari contro il cimurro, per tutta
la vita,
- un trattamento contro i parassiti intestinali (che possono essere
molto pericolosi),
- il trattamento regolare contro i parassiti esterni (come le pulci),
soprattutto se esposte a cani o gatti,
- la prevenzione della filariosi cardiopolmonare (come i cani e i
furetti),
- la sterilizzazione chirurgica (a 4-6 mesi di età),
- quando necessario, la pulizia dentale in anestesia (detartrasi).
Le moffette sono soggette a problemi dentali (tartaro
e periodontite), per cui è bene controllare spesso la bocca, utilizzare
prodotti contro il tartaro del tipo per cani e gatti (dentifrici o
spray), e abituarle fin da piccole alla pulizia regolare dei denti con
uno spazzolino morbido. Periodicamente occorre accorciare le unghie. Fin
da piccole devono essere vaccinate per il cimurro del cane, malattia che
è molto grave anche nelle moffette. Inizialmente si eseguono almeno tre
richiami, quindi si effettua un richiamo ogni anno.
Periodicamente devono essere trattate per i nematodi
(vermi tondi), ed eventualmente per la tenia, che contraggono dalle
pulci, utilizzando esclusivamente prodotti prescritti dal veterinario.
© Testo e foto Marta Avanzi