Esistono circa 14-15 generi di gerbilli, con un centinaio di specie;
come animale da compagnia la specie più diffusa è il gerbillo della
Mongolia, Meriones unguiculatus. E’ un roditore originario delle
steppe di Mongolia e Cina, ed è quindi adattato a climi aridi, freddi e
inospitali. E’ un abile scavatore e in natura costruisce tane
sotterranee molto elaborate. In un sistema di tane in genere vive una
sola famiglia, anche se a volte più famiglie si associano per una
migliore vigilanza dei predatori. Un gruppo familiare è composto da
circa 20 individui, in cui solo un maschio e una femmina si accoppiano
regolarmente. È onnivoro e si nutre principalmente di piante, semi e
occasionalmente insetti.
Si tratta di un animale robusto che in cattività soffre di pochi
problemi rispetto agli altri roditori da compagnia (non si conoscono
infezioni virali naturali nei gerbilli). La sua indole curiosa, la
mancanza di odori e la docilità ne fanno un ottimo animale da compagnia.
Caratteristiche anatomiche e fisiologiche
Il colore originario è agouti (marrone chiaro), che è
dominante, ma sono presenti altre colorazioni tra cui nero, cannella,
bianco e molte altre. Essendo adattato a climi molto aridi ha grandi
capacità di risparmiare l’acqua, che è in grado di immagazzinare nelle
cellule adipose. Produce pochissima urina e anche le feci sono molto
secche.
Il gerbillo possiede una coda molto lunga; le zampe posteriori sono
adatte al salto. Analogamente a quanto fa il coniglio, quando è
spaventato sbatte le zampe posteriori contro il suolo, come minaccia.
Possiede una ghiandola sebacea a livello dell’ombelico, più grande nel
maschio. Questa ghiandola viene utilizzata per marcare il territorio,
sfregandola contro vari oggetti. Come tutti i roditori, il gerbillo
possiede lunghi denti incisivi a crescita continua, che mantiene di
lunghezza costante con l’uso.
Il maschio è in genere un po’ più grande della femmina; il peso medio è
di 50-130 g. La vita media è di 3-4 anni, ma può arrivare a 5.
Comportamento
Il gerbillo alterna periodi di riposo e attività per
tutto il giorno; il picco di attività è nella tarda serata. Ama
accumulare provviste, ma contrariamente ai criceti non possiede le
tasche guanciali. E’ un animale piuttosto attivo, curioso e socievole.
Un gerbillo tenuto da solo soffrirebbe, perché è un animale sociale.
Poiché può essere aggressivo verso individui nuovi, è bene formare il
gruppo con animali giovani, prima che raggiungano la pubertà (10
settimane). Se si vuole evitare che si riproducano si possono tenere
soggetti dello stesso sesso, possibilmente della stessa cucciolata, che
andranno d’accordo se messi insieme da piccoli.
Non si deve mai mettere insieme due adulti estranei, o introdurre un
nuovo soggetto in una colonia, perché si verificherebbero lotte feroci,
fino anche alla morte.
Riproduzione
La distinzione tra i sessi è relativamente facile
dopo le 7 settimane di età, perché allora nel maschio i testicoli sono
molto evidenti. Nei soggetti più giovani si deve osservare la distanza
tra gli organi genitali e l’ano, che nel maschio è maggiore rispetto
alla femmina.
La maturità sessuale è piuttosto precoce; nel maschio avviene a circa
70-85 giorni, nella femmina a 65-85 giorni. La gravidanza è piuttosto
breve, 24-26 giorni. I piccoli (in media 4-6) nascono molto immaturi,
senza pelo e con gli occhi chiusi, e pesano appena 3 grammi circa.
Aprono gli occhi a circa 16-20 giorni ed entro un mese di età sono
completamente svezzati. I piccoli iniziano a mangiare cibo solido a
circa 15 giorni di età: si può lasciare a loro disposizione il pellet
inumidito. Occorre verificare che siano in grado di arrivare agli
abbeveratoi per fornirsi di acqua.
Perché diventino docili, i piccoli vanno maneggiati delicatamente per
brevi periodi in modo regolare. Possono essere separati dal gruppo a 6
settimane, in modo da dare loro il tempo di socializzare adeguatamente.
Il maschio non deve essere separato dalla femmina, in quanto non
disturba i piccoli. La femmina può tornare in calore subito dopo il
parto. In condizioni di sovraffollamento, di stress, se disturbata o se
non è in salute, la femmina può uccidere i piccoli.
Alloggio
A causa della loro propensione a scavare tane
profonde, i gerbilli vanno tenuti in gabbie con il fondo solido e dotate
di abbondante lettiera, con casette, tubi e nascondigli vari. La
sistemazione migliore è rappresentata da acquari o ampi contenitori di
plexiglas, riempiti per circa un terzo con uno strato abbondante di
lettiera. Le gabbie per criceti, con le sbarre, non sono adeguate e
rappresentano un ripiego insoddisfacente: in queste gabbie i gerbilli
non hanno la possibilità di scavare, tendono a buttare fuori la
lettiera, e rosicchiando le sbarre stesse si possono provocare lesioni
al muso o ai denti.
La gabbia deve essere quanto più possibile ampia, e le dimensioni devono
essere proporzionali al numero di animali. L’eccessivo affollamento
della gabbia è un fattore di stress importante e può causare diversi
problemi. L’altezza delle pareti deve essere di almeno 30 cm, perché
sono abili saltatori. E’ importante non utilizzare una lettiera abrasiva
per evitare l’insorgenza di molte patologie cutanee (come sabbia,
ghiaino per gatti, tutolo di mais). Si possono impiegare, anche
combinati, pellet di segatura o di carta riciclata, fieno molto morbido
e sottile, carta stracciata. La segatura invece può causare irritazioni
oculari. Qualunque oggetto di plastica verrebbe rosicchiato, per cui le
casette e le mangiatoie per criceti non sono adatte ai gerbilli. Sono
preferibili oggetti di terracotta o di ceramica, ad esempio un vaso
rotto come tana. La tana può anche essere simulata utilizzando diversi
tubi in PVC collegati tra loro. Il cibo può essere sparso per la gabbia,
per stimolare il normale comportamento di ricerca del cibo. Il
recipiente dell’acqua deve essere necessariamente un abbeveratoio a
goccia, altrimenti verrebbe rovesciato bagnando il materiale del fondo.
E’ molto importante non utilizzare le ruote per criceti del tipo aperto,
con le sbarre, perché la coda può restare intrappolata e fratturarsi o
amputarsi. L’ambiente può essere arricchito utilizzando tubi di cartone,
scatole con aperture, ruote con il fondo pieno, oggetti da rosicchiare
come ad esempio dei rametti di legno, per consumare i denti incisivi. Un
recipiente con sabbia per uccellini o per cincillà permette loro di fare
dei bagni di sabbia. Dal momento che producono poche deiezioni, e prive
di odore, è sufficiente pulire la gabbia una volta alla settimana.
I gerbilli tollerano un ampio range di temperature, ma soffrono a
temperature superiori a 35°C, soprattutto se l’umidità è elevata. Il
range ideale di temperatura è di 15-20°C, con un’umidità non superiore
al 50%. Se l’umidità è elevata il pelo tende ad assumere un aspetto
untuoso.
Alimentazione
L’alimento più adatto è costituito da mangime in
pellet per topi o criceti, che contenga circa il 18-22% di proteine. In
mancanza di questo, si possono utilizzare cereali integrali non
zuccherati (es. muesli). I gerbilli sono molto ghiotti di semi,
soprattutto di girasole, che tuttavia sono troppo grassi e carenti di
proteine e vitamine, e predispongono a problemi di lipemia (eccesso di
grassi nel sangue). L’alimentazione può essere integrata con piccole
quantità di vegetali freschi e frutta. Occasionalmente si può offrire
una larva o un insetto (es. grilli), un croccantino per gatti, un
pezzetto di uovo sodo, soprattutto alle femmine gravide e in lattazione
e ai piccoli. I piccoli di 2-5 settimane di età possono avere difficoltà
a mangiare il pellet, che deve essere offerto inumidito.