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Il degu
Habitat naturale e comportamento allo stato
selvatico
Il degu (Octodon degus) è un roditore diurno
originario dell’America latina; il suo habitat naturale è rappresentato
dalle scoscese e boscose montagne del versante cileno delle Ande, ad
un’altitudine variabile tra i 500 ed i 1200 metri sul livello del mare,
ma la sua presenza è segnalata sino ai 3000 metri di altezza.
Preferisce le zone subtropicali del nord, a clima caldo e umido, e
temperate del centro, del continente Sudamericano. Come per l’altitudine
anche per il clima il degu è segnalato nelle zone più estreme della
tundra del sud, fredde, umide e ventose (il Cile è una nazione stretta,
ma molto allungata ed è posta nell’emisfero meridionale e per questo il
nord corrisponde alle zone più calde, sino all’equatore mentre il sud a
quelle più fredde sino al Polo sud) anche se a queste latitudini la sua
vita è decisamente più difficile.
Il degu scava tane sotterranee ai margini di cespugli
e boscaglie, l’habitat ideale per la ricerca del cibo. Queste tane sono
ricche di gallerie e camere che vengono foderate con rametti, foglie
secche e fieno in modo da trattenere il caldo anche durante la stagione
fredda. Le camere vengono divise, secondo le funzioni che vi vengono
svolte, in abitazioni, magazzini per il cibo, camere per partorire ed
accudire i piccoli e "gabinetti".
Queste tane hanno diverse entrate ed uscite per permettere al degu di
sfuggire alle attenzioni dei predatori. Il degu in vista della stagione
fredda immagazzina grandi quantità di cibo perché è attivo tutto l’anno
e non va in letargo. Per questo motivo in Cile è considerato un animale
dannoso.
Il degu è un ottimo arrampicatore: sale sugli alberi sia per nutrirsi
che per cercare il cibo che poi raccoglie e accumula nella sua tana.
Questo piccolo roditore è un animale sociale e forma
colonie di 10 – 100 individui; l’intera colonia partecipa alla
costruzione del nido sotterraneo e alla raccolta del cibo. Le madri
possono allevare i piccoli insieme nella stessa tana e, a differenza di
molte altre specie animali, il padre aiuta la femmina nell’allevamento
dei cuccioli.
Caratteristiche fisiche
A causa dei predatori e della distruzione operata
dall’uomo, in natura la longevità è di circa 3 anni. In cattività,
invece, se ben tenuto e alimentato il degu può vivere fino a 12 anni. Il
peso alla nascita è di 12-14 grammi, per poi raggiungere i 170 – 200
grammi nelle femmine ed i 300 – 350 grammi nei maschi. La lunghezza del
corpo varia tra i 12 ed i 19 cm, a cui vanno aggiunti i 12 cm della
coda.
Il degu ha una dentatura composta da incisivi e da denti interni (molari
e premolari) tutti a crescita continua: significa che continuano a
crescere per tutta la vita e che vengono mantenuti della giusta
lunghezza tramite il consumo, vale a dire con la masticazione del cibo.
Gli incisivi hanno un caratteristico colore arancione chiaro; gli
incisivi bianchi sono un segno di malattia.
Il manto è marrone scuro sul dorso, mentre si presenta più chiaro
sull’addome, con un colore crema - argentato. Questa colorazione, scura
sul dorso e chiara sull’addome, ha funzione mimetica ed è molto utile
per confondere i predatori perché rende loro più difficile individuare
il roditore. Le dita sono quattro negli arti anteriori, e cinque nelle
zampe posteriori di cui uno di dimensioni ridotte. Le dita sono
provviste di unghie (per facilitare l’arrampicamento sugli alberi) e
ricoperte da peli ispidi disposti a pettine, di color bianco argento,
più evidenti nelle zampe posteriori.
Molto caratteristica è la coda, ricoperta di peli radi, corti e ruvidi,
che alla sommità formano un lungo pennello. Nel caso in cui la coda
venga afferrata da un predatore, si verifica il distacco della pelle che
rimane in bocca all’aggressore (o in mano al veterinario o al
proprietario). In tal caso il tratto di coda traumatizzato non guarisce
e viene perso definitivamente.
I grandi occhi scuri permettono un’ottima visione al degu. L’udito è
fine, grazie ai larghi padiglioni auricolari utilizzati anche per la
dispersione del calore. Anche l’olfatto è ben sviluppato e viene
utilizzato per il riconoscimento degli altri individui della colonia.
Le femmine di degu possiedono quattro paia di mammelle, tre paia
posizionate nella parte toracica del corpo ed un paio posto tra
l’inguine e l’ombelico. Quest’ultimo paio permette l’allattamento anche
durante i turni di guardia, che vengono svolti in posizione bipede.

Carattere
Il degu può rappresentare un buon animale da
compagnia: è vivace, curioso, molto attivo, divertente da osservare e
semplice da allevare. Va ben tenuto presente che è un animale sociale,
abituato a vivere in gruppo, pertanto allevato da solo soffrirebbe di
solitudine, a meno che non sia possibile passare con lui molto tempo.
Se non è stato abituato alla presenza umana fin da piccolo, può restare
diffidente e sfuggire il contatto con le mani dell’uomo.
Distinzione dei sessi
In questi piccoli roditori il dimorfismo sessuale (la
differenza tra maschi e femmine) è poco evidente. Gli organi genitali
esterni del maschio e della femmina sono piuttosto simili. La principale
differenza fisica tra un maschio ed una femmina è la dimensione: il
maschio è più grosso, e può pesare fino ad un terzo in più della
femmina. Altri criteri d’identificazione sono la distanza ano-genitale
(la distanza tra l’ano e gli organi genitali), ma la differenza è minima
e occorre un po’ di esperienza per riuscire nell’impresa. Sicuro, come
sistema, è lo sfoderamento del pene che si attua premendo delicatamente
ai lati del prepuzio, e che ovviamente permette di identificare il
maschio con sicurezza; i testicoli sono ritenuti in addome (lo scroto è
assente), quindi non sono evidenziabili.
L’alloggio
E’ preferibile comprare due soggetti perché si
facciano compagnia, ma se si tratta di un maschio ed una femmina tenete
presente la necessità di dover poi trovare una sistemazione ai piccoli,
o di sterilizzare il maschio.
Per ospitare i degu sono adatte le gabbie che si trovano comunemente in
vendita per conigli o cavie, ma è preferibile scegliere una gabbia più
sviluppata in altezza, in modo da permettere ai degu di arrampicarsi
collocando rami, rampe e piani intermedi. La gabbia deve essere
sufficientemente ampia da permettere agli animali una certa attività
fisica. Verificate che gli sportelli della gabbia permettano, per
dimensioni e posizione, di afferrare i degu senza difficoltà.
Il materiale deve essere resistente all’azione dei denti di questi
roditori, impermeabile all’urina, robusto e facilmente lavabile. Per
questo motivo sono sconsigliabili legno, plastica tenera, reti
metalliche fini, plexiglas, mentre l’acciaio è un ottimo materiale. I
degu sono ottimi arrampicatori, per cui il coperchio o gli sportelli
della gabbia devono essere robusti e a prova di fuga.
Una gabbia molto alta permette di inserire ripiani, scalette e rami che
consentono ai degu di arrampicarsi e di simulare il comportamento
naturale. Un altro indispensabile accessorio è rappresentato da una
ruota, che deve essere di dimensioni adeguate alla taglia di questi
roditori.
I degu amano scavare gallerie sotterranee, pertanto si deve collocare
nella gabbia una casetta che funga da tana, ed eventualmente dei tubi di
plastica che fungano da tunnel.
Il fondo della gabbia deve essere di materiale solido, perché le grate
danneggiano le zampe. Sul fondo si pone uno strato abbondante di
materiale, morbido e innocuo per l’animale, e non polveroso per evitare
danni all’apparato respiratorio. Tra i materiali più adatti segnaliamo
il fieno di buona qualità, i trucioli, il pellet di segatura o di carta
riciclata (si trovano nei negozi per animali), la carta a pezzi.
Assolutamente da evitare è il ghiaino per gatti, che è troppo abrasivo e
danneggia le zampe dei roditori.
Ponendo sul fondo della gabbia dei fogli di giornale, e al di sopra di
questi la lettiera, la pulizia risulta molto facilitata, perché si
possono asportare i giornali del fondo insieme alla lettiera. La
lettiera deve essere sempre molto pulita, e va cambiata almeno una volta
la settimana.
I degu, al pari dei cincillà, amano fare i bagni di sabbia, che li aiuta
a tenere il mantello in buone condizioni. A questo scopo si può
utilizzare della sabbia fine mescolata con una piccola quantità di talco
non profumato, o meglio ancora l’apposita sabbia in vendita per i bagni
di sabbia dei cincillà. La sabbia va posta in una larga ciotola e
lasciata a disposizione degli animali per una mezz’ora. Se lasciata più
a lungo, potrebbe venire utilizzata come toilette. Il bagno di sabbia va
offerto almeno una volta la settimana.
La temperatura della stanza ove è posta la gabbia deve essere compresa
tra i 18 ed i 22°C. Temperature elevate sono molto dannose, e possono
provocare la morte per colpo di calore; per evitare questo problema la
gabbia non va collocata al sole diretto. Il degu inoltre soffre in
ambienti dove l’aria è molto secca, dove cioè l’umidità è uguale o
inferiore al 40%.
Riproduzione
La maturità sessuale è relativamente tardiva e
piuttosto variabile: dai 6 ai 20 mesi di età. Il periodo riproduttivo in
cattività dura tutto l’anno (in natura avviene in settembre). L’estro
(il periodo in cui la femmina accetta di accoppiarsi con il maschio)
dura solo tre ore, e l’ovulazione è indotta dall’accoppiamento. Nella
femmina i segni dell’estro sono molto scarsi e difficili da evidenziare;
può presentare un lieve aumento di volume della vulva e un maggiore
livello di attività.
Dal momento che l’estro dura molto poco, e che è difficile stabilire
quando la femmina è in calore, se si vuole fare riprodurre questi
animali è consigliabile lasciare sempre insieme il maschio e la femmina.
Durante il corteggiamento è possibile che il maschio spruzzi l’urina
addosso alla femmina, e può accadere che la femmina faccia lo stesso
verso il maschio. L’accoppiamento è brevissimo, dura 5-10 secondi, e si
può ripetere più volte durante l’estro. Dopo l’accoppiamento, il maschio
lancia una serie di grida per alcuni minuti, forse per avvertire gli
altri maschi di tenersi lontani.
Durante la gravidanza si può osservare un ingrandimento progressivo
dell’addome della madre, che va manipolata con particolare prudenza. In
questo periodo si deve disturbare la coppia il meno possibile, evitando
di cambiare la gabbia o l’arredamento della gabbia. Il maschio va
lasciato sempre insieme alla femmina perché, contrariamente a quanto
accade per altre specie di roditori, partecipa all’allevamento dei
piccoli, e la sua separazione dalla femmina causerebbe notevole stress
ad entrambi. I degu sono ottimi genitori, ed entrambi i membri della
coppia si prendono cura amorevolmente dei figli.
La gravidanza dura mediamente 90 giorni, con un range di 87-93 giorni,
periodo relativamente lungo rispetto alla media dei roditori. Il numero
medio di piccoli per parto è di 6 (range 1-10).
Il parto, che avviene nella casetta-nido, impiega anche diverse ore.
Durante il parto e nelle ore successive è molto importante non
disturbare la famigliola ed evitare di spiare ciò che avviene nel nido.
E’ improbabile che i genitori abbandonino la nidiata, se vengono
disturbati, ma l’intervento di estranei in questo delicato momento
potrebbe essere molto stressante.
Le femmine vanno in calore subito dopo il parto, ma non sempre se si
accoppiano si verifica una gravidanza. Normalmente si verifica un parto
all’anno, talvolta due.
I piccoli degu alla nascita sono relativamente sviluppati rispetto alla
media dei roditori, e sono completamente ricoperti di pelliccia. A volte
nascono con gli occhi già aperti, e in altri casi li aprono a due-tre
giorni di vita, mentre le orecchie si aprono due giorni dopo gli occhi.
La capacità di termoregolarsi (di mantenere cioè la temperatura corporea
entro livelli normali) si sviluppa verso l’ottavo giorno di vita, per
cui i piccoli hanno bisogno del contatto con i genitori per restare
caldi.
La madre allatta i piccoli accucciandosi sopra di essi, mentre questi
restano distesi sulla schiena. La poppata dura in media 25 minuti. I
piccoli iniziano a consumare cibo solido già a pochi giorni di vita, ma
non possono sopravvivere se non ricevono il latte materno almeno fino a
due settimane.
Lo svezzamento avviene intorno alla quarta settimana, ma è preferibile
lasciare i cuccioli con i genitori per almeno sei settimane. Una volta
separati dai genitori, i piccoli vanno allevati e alimentati nello
stesso modo degli adulti. E’ importante maneggiare regolarmente i
giovani degu, perché crescano docili e non abbiano paura delle persone.
Quando vengono affidati ad un nuovo proprietario è fondamentale fornire
accurate ed approfondite informazioni sulle loro cure, mostrare come
vanno maneggiati e lasciare una piccola scorta del cibo a cui sono
abituati.

L’alimentazione
La base della dieta
Il degu è un erbivoro stretto (si nutre
esclusivamente di alimenti vegetali); in natura consuma erbe e piante,
gemme e germogli, corteccia, bulbi e, talvolta, semi e frutta. Questo
roditore è anche coprofago: durante la stagione secca consuma le feci di
grandi erbivori come cervi, bovini ed equini.
In cattività l’alimento migliore, che dovrebbe costituire la base
dell’alimentazione, è l’erba fresca. L’erba e altre piante di campo
(tarassaco, trifoglio, piantaggine, ecc.) possono essere raccolte da
giardini e prati, purchè vi sia la sicurezza che non siano inquinate da
sostanze tossiche (antiparassitari, scarichi delle macchine, erbicidi,
ecc.).
Un altro indispensabile componente della dieta, che può sostituire
l’erba se questa risulta difficile da reperire, è il fieno; quello
migliore è il fieno di prato polifita (composto da vari tipi di erbe).
Il fieno deve essere fresco e ben conservato: lo si riconosce dal colore
verde e dall’assenza di polverosità. L’alimentazione viene integrata con
la somministrazione di verdure fresche (radicchio, insalata, carote,
peperoni, bietole, cicoria, spinaci, cavolo, cavolfiore). Possiamo
fornire al degu tutte le verdure adatte al consumo umano, fresche, ben
pulite e a temperatura ambiente. Sono controindicate verdure appassite,
sporche o con parti guaste. La frutta va sempre somministrata in
quantità molto piccole, come premio occasionale.
Gli alimenti freschi devono essere tolti dalla gabbia quando si sporcano
o appassiscono. Di solito si lasciano a disposizione al mattino e si
eliminano alla sera. Durante la stagione calda occorre un’attenzione
maggiore, perché i vegetali con il caldo si guastano più rapidamente.
L’aggiunta di rametti con corteccia e germogli (quercia, pioppo,
castagno, faggio, salice, vite) è molto gradita e offre inoltre agli
animali uno svago in più.
Gli alimenti confezionati
In Italia non esistono in commercio alimenti
formulati specificatamente per i degu, sebbene sia adatto a questo tipo
di animali un mangime in pellet di elevata qualità per cavie o conigli,
composto esclusivamente da vegetali e ad elevato contenuto di fibra,
senza cereali. Il pellet va dato in quantità limitata, perché è molto
nutriente e se somministrato in eccesso può dare ingrassamento.
Controllate sulla confezione la data di scadenza, per verificare di
comprare un prodotto fresco.
Alimenti controindicati
-
semi, cereali, carrube, frutta secca e fiocchi di
cereali,
-
snack per roditori (bastoncini di semi e melassa,
caramelline allo yougurt, barrette di cereali, ecc.)
-
dolciumi, carboidrati (pane, biscotti, cracker,
grissini, fette biscottate, pasta, ecc.), cioccolata,
-
alimenti cotti, cibi salati e fritti,
-
prodotti contenenti latte e i derivati del latte,
-
parti verdi di pomodori e patate, e le melanzane.
I cibi contenenti zucchero, in particolare, sono
dannosi alla salute del degu perché causano cataratta, e quindi cecità.
L’acqua
L’acqua deve essere sempre lasciata a disposizione,
preferibilmente utilizzando un beverino a goccia, che impedisce agli
animali di rovesciare o sporcare l’acqua. L’acqua deve essere cambiata
tutti i giorni, e una volta alla settimana il beverino va lavato con
cura e disinfettato. L’acqua lasciata nel beverino per molto tempo può
divenire un "brodo" di batteri anche pericolosi.
Come si maneggia il degu
Ricordate di non afferrare mai i degu per la coda,
perché la pelle della coda si potrebbe staccare lasciando scoperte le
vertebre. Se questa evenienza si verifica, la pelle non ricrescerà più e
il roditore si staccherà moncone di coda denudato. Il facile distacco
della cute della coda rappresenta un meccanismo di difesa, utile allo
stato naturale nel caso il degu si afferrato per la coda da un
predatore: pur lasciando la pelle in bocca al suo avversario, il degu è
comunque in grado di sfuggire.
Per afferrare e sollevare un degu docile basta circondargli il torace
con una mano, mentre l’altra sostiene le zampe posteriori. Le uniche
precauzioni consistono nel non stringere troppo il torace e nel fare
attenzione a non lasciarlo cadere a terra. Un animale molto giovane può
essere tenuto tra le mani a coppa, sempre avendo la precauzione di
evitare che cada a terra.
Volendo prendere dalla gabbia un soggetto meno addomesticato, si può
utilizzare un barattolo dentro cui far entrare il roditore. Coprendo
l’ingresso del barattolo con la mano, si può spostare il degu in un
altro contenitore senza rischio che scappa o che morda.
In certi casi, ad esempio se il degu è uscito dalla gabbia e non vuole
essere afferrato, può essere utile utilizzare un retino con cui
"ripescare" l’animale senza fargli del male e senza spaventarlo troppo.
Cure
I degu non devono essere vaccinati, ma è bene far
fare una visita subito dopo l’acquisto e delle visite di controllo
periodiche almeno una volta l’anno. Il degu va fatto visitare appena
possibile se mostra segni di malattia come ad esempio rifiuto del cibo,
diarrea, abbattimento.
© Testo e foto Marta Avanzi
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