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I camaleonti Chamaeleo calyptratus
e Furcifer pardalis
Questo articolo è dedicato alle due specie di camaleonti più comuni nel
mercato, Chamaeleo calyptratus e Furcifer pardalis.
I camaleonti hanno caratteristiche anatomiche uniche tra i sauri,
come il corpo compresso lateralmente, la capacità di muovere gli occhi
in modo indipendente, le palpebre fuse tra loro che lasciano solo una
piccola apertura rotonda, l’abilità di proiettare in avanti la lingua
per catturare la preda, le dita unite tra loro per facilitare la
prensione dei rami. Diversamente da altri sauri come le lucertole e le
iguane, se un camaleonte perde la coda non è in grado di farne
ricrescere una nuova.
Contrariamente alla credenza popolare, i camaleonti
non cambiano colore per mimetizzarsi; la maggior parte delle specie
possiede colori che si armonizzano con l'ambiente in seguito alla
selezione naturale. I principali fattori che causano i cambiamenti di
colore sono la temperatura, lo stato emotivo e, nei soggetti in
cattività, la selezione artificiale. Il maschio spesso mostra i colori
più intensi e spettacolari quando vede un altro maschio. Colori meno
intensi, ma ugualmente impressionanti, si osservano prima della
riproduzione. Le femmine hanno una gamma di colori meno vivace. La
femmina depone le uova indipendentemente dalla presenza del maschio e
dal fatto di accoppiarsi.
Pur essendo molto ricercati per la loro bellezza e
l’aspetto insolito, i camaleonti sono molto impegnativi e delicati,
nonché poco longevi rispetto ad altri tipi di rettili. Il loro acquisto
è consigliabile solo ad allevatori esperti e che possono dedicare molto
tempo alle loro cure.
I camaleonti sono rettili molto territoriali e
solitari, che sopportano male la presenza dei loro simili, a parte le
femmine nel periodo ricettivo. È da evitare la convivenza di due maschi,
che finirebbe con la morte di uno dei due. Questi rettili non amano
essere toccati e vanno manipolati il minimo indispensabile. Vanno
contenuti con la minore forza possibile, lasciando che camminino sulle
mani piuttosto che tenendoli stretti.
Tutti i camaleonti sono elencati in CITES, e devono
quindi essere acquistati con un documento che ne attesti la provenienza
legale.
Chamaeleo calyptratus
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Reptilia
Ordine: Squamata
Sottordine: Sauria
Famiglia: Chamaeleonidae
Genere: Chamaeleo
Specie: C. calyptratus
È la specie di camaleonte più comune nei terrari, per
la sua robustezza e bellezza. È originario dello Yemen e della parte
meridionale dell’Arabia Saudita; proviene da habitat molto diversificati
ed è quindi adattabile ad un ampio range di temperatura e umidità.
Il camaleonte caliptrato raggiunge la taglia adulta in 6-8 mesi.
Il maschio è lungo in media 35-45 cm, anche se
eccezionalmente può arrivare a 60 cm. La femmina è di taglia leggermente
inferiore (circa 30 cm). La testa presenta sulla sommità una
protuberanza ossea, detta casco, di dimensione maggiore nel maschio. La
colorazione di base è verde, di un’intensità che varia secondo lo stato
d’animo. Sul corpo sono presenti striature e macchie brune, gialle e
blu. Il maschio ha una colorazione più vivace.
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Cranio di C. calyptrato che
mostra la base ossea del casco |
La vita media è di 4-7 anni, se accudito con cura.
Può raggiungere la maturità sessuale già a 4-6 mesi di età. La femmina
può deporre tre covate all’anno, ciascuna con 20-70 uova.
Furcifer pardalis
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Reptilia
Ordine: Squamata
Sottordine: Sauria
Famiglia: Chamaeleonidae
Genere: Furcifer
Specie: F. pardalis
Furcifer pardalis è una specie di camaleonte di
taglia relativamente grande che origina dal Madagascar, molto ricercato
per la bellezza dei colori. Proviene da foreste tropicali con ambienti
umidi e semiumidi.
I maschi sono lunghi fino a 45 cm (eccezionalmente
possono raggiungere i 50), mentre le femmine sono di taglia inferiore
(circa la metà) e presentano una colorazione meno vivace. La colorazione
nei maschi varia notevolmente secondo la località di origine e può
essere verde, azzurra, arancio, rossa. Le femmine di solito sono di
colore marrone più o meno chiaro in tutte le località, come pure i
maschi giovani. Durante la gravidanza la femmina cambia colore e assume
una livrea marrone scuro o nera con strisce arancio, per comunicare la
sua indisponibilità all'accoppiamento.
I maschi in condizioni di allevamento ottimale vivono
5-7 anni. Le femmine di solito non superano i 2-3 anni di vita dopo la
prima deposizione delle uova.
La maturità sessuale viene raggiunta a 6-7 mesi di età, più raramente a
5 in cattività. La femmina può deporre da 5 a 8 covate, ciascuna con
10-40 uova. Il tempo di schiusa è relativamente lungo e va da 5 a 14
mesi.
Allevamento
L'ambiente in cattività deve replicare quanto più
possibile quello naturale. I terrari tradizionali, di vetro, non sono
adatti in quanto non permettono un adeguato ricambio d'aria. Si
consigliano gli specifici terrari per camaleonti, costituiti da pareti
di rete. Il camaleontario deve essere più ampio possibile e sviluppato
principalmente in altezza, in quanto si tratta di specie arboree.
Raggiunta la maturità sessuale, ogni camaleonte va tenuto singolarmente,
per evitare lotte e stress. Questi rettili, infatti, sono molto
territoriali e aggressivi.
All'interno del camaleontario vanno inserite numerose
piante non tossiche, ad esempio photos, ibisco, schefflera, ficus,
dracena. Le foglie forniscono nascondigli, indispensabili per ridurre il
livello di stress, e aiutano a mantenere elevata l'umidità. In aggiunta
si possono collocare anche piante finte di plastica. L'ambiente deve
essere ben fornito di rami su cui arrampicarsi, saldamente fissati. Il
diametro dei rami deve essere leggermente superiore a quello della presa
delle zampe, in modo che il camaleonte possa afferrarsi al ramo
comodamente.
Sul fondo va evitato qualunque tipo di substrato
particolato, come ad esempio pezzi di corteccia, che possono facilmente
essere ingeriti causando ostruzioni intestinali letali, e che
rappresentano un ottimo substrato per la replicazione dei batteri. Il
fondo migliore è rappresentato da fogli di carta assorbente, come la
carta da cucina, o i giornali, da cambiare regolarmente.
Nel terrario si devono collocare lampade che
forniscano due tipi di radiazioni. Un tipo è dato dalle radiazioni
infrarosse, che forniscono il calore di cui i rettili hanno bisogno per
regolare le loro funzioni metaboliche. Allo scopo si possono impiegare
faretti di ceramica, lampade infrarosse, lampade a incandescenza rosse o
bianche. La luce va tenuta accesa 12-14 ore in primavera ed estate, e
10-12 durante l'autunno e l'inverno.
L'altro tipo di radiazioni, non meno importanti, sono
le radiazioni ultraviolette di tipo B (UVB), indispensabili per il
metabolismo del calcio. In commercio vi sono nuove lampade UVB che
presentano lo stesso tipo di attacco delle lampade tradizionali, e sono
quindi molto pratiche. Alcune nuove lampade producono contemporaneamente
calore e raggi UVB. Le lampade vanno collocate nella parte più alta del
terrario, a circa 25-30 cm dal ramo più vicino, e si deve evitare che il
rettile vi entri direttamente in contatto per evitare che si ustioni.
Per permettere al camaleonte di regolare
adeguatamente la propria temperatura corporea, come per altri rettili è
necessario creare all'interno del camaleontario un gradiente di
temperatura, vale a dire che si deve creare un'adeguata differenza di
temperatura tra le varie parti del terrario in modo che l'animale scelga
quella più adatta alle sue esigenze del momento.
F. pardalis
La temperatura media del terrario deve essere di 22-27°C. Il
punto caldo, sotto la lampada riscaldante, deve arrivare a 30-32°C.
La notte la lampada riscaldante può restare spenta, se la
temperatura non scende sotto i 10°C, in caso contrario si deve
lasciare una fonte di calore anche di notte, ma senza emissione di
luce, ad esempio una lampada di ceramica o una lampada a infrarossi.
Tra la temperatura diurna e quella notturna vi deve essere una
differenza di circa 10°C.
C. calyptratus
Il punto caldo deve essere di 32-40°C, con una temperatura media
di 26-27°C nel resto del camaleontario. La notte la temperatura può
scendere a circa 21°C. Non è necessaria un’umidità elevata, è
adeguata intorno al 50%.
Per permettere di deporre le uova, le femmine quando sono mature
devono avere a disposizione un recipiente ripieno di sabbia. In caso
contrario la femmina può andare incontro alla ritenzione delle uova,
un problema che può causarne la morte.
Alimentazione
La base dell'alimentazione è costituita dai grilli,
di dimensioni proporzionali a quelle del camaleonte: la lunghezza dei
grilli deve essere al massimo uguale alla larghezza della testa del
rettile. Perché rappresentino un alimento adeguato, completo e
nutriente, i grilli devono essere nutriti in modo equilibrato, fornendo
loro farina, verdure fresche, frutta o alimenti specifici commerciali
per grilli. Prima della somministrazione i grilli vanno alimentati per
un paio di giorni con cibo integrato con calcio carbonato, e spruzzati
di calcio subito prima di essere offerti. Si deve aggiungere ai grilli
anche un integratore multivitaminico, una volta alla settimana per i
maschi adulti, 2-3 per le femmine e tutti i giorni per i soggetti in
crescita.
La dieta può essere occasionalmente variata offrendo
insetti stecco, tarme della farina o kaimani. Le camole del miele sono
particolarmente ricche di grassi e povere di calcio e vanno
somministrate in quantità molto limitata.
C. calyptratus accetta anche alimenti di origine
vegetale; si possono offrire piccole quantità di frutta e verdura, ad
esempio foglie di tarassaco, cavolo, zucca e zucchine a dadini, peperone
rosso, mirtilli, fettine di mela o pera, ecc.
Gli adulti possono essere alimentati 3-5 volte al
giorno, i giovani tutti i giorni.
In natura i camaleonti bevono le goccioline di
rugiada o di pioggia leccandole dalle foglie, quindi l'acqua va fornita
spruzzando regolarmente e frequentemente il terrario oppure creando un
gocciolatoio. È sufficiente prendere una piccola tanica di plastica,
creare un piccolo foro e porla sopra il camaleontario, in modo che
l'acqua vi sgoccioli dentro. I camaleonti possono non riconoscere
l’acqua ferma in un recipiente, andando incontro a disidratazione.
L’acquisto
È bene evitare i soggetti di importazione, che
presentano gravi problemi di maladattamento e un alto tasso di
mortalità. L’elevato carico di parassiti e lo stress del viaggio in
condizioni di estremo disagio fanno sì che questi rettili arrivino a
destinazione in uno stato di grave debilitazione.
I soggetti riprodotti in cattività, al contrario,
sono molto più resistenti e adattabili. Il soggetto da acquistare va
valutato con attenzione, cercando eventuali segni di problemi sanitari
(vedi sotto "controllo").
Si devono acquistare camaleonti solo da rivenditori
con un’ottima reputazione. Il rettile nel negozio deve essere alloggiato
e alimentato correttamente, altrimenti potrebbe già soffrire di
patologie che si possono manifestare dopo l’acquisto.
Salute e malattie
I camaleonti sono molto delicati e notoriamente
difficili da mantenere in cattività. Esiste una correlazione diretta tra
progettazione del terrario e tempo speso per la cura di questi sauri e
il successo del loro allevamento in cattività. Come per i rettili in
generale, infatti, la maggior parte dei problemi di salute sono
correlati ad errori di allevamento e alimentazione.
I camaleonti dovrebbero essere osservati con
attenzione tutti i gironi per rilevare prontamente anche minime
alterazioni dell’aspetto e del comportamento, come un cambiamento di
colore, una riduzione dell'appetito, una diminuzione del livello di
attività. Questi cambiamenti possono essere la prima indicazione di
stress o di problemi medici; come gli uccelli, questi rettili tendono a
nascondere uno stato di malattia fino a quando questa è ad uno stadio
avanzato. Gestire con successo qualsiasi condizione medica in un
camaleonte richiede che il problema sia identificato precocemente.
Attendere che il camaleonte sia visibilmente malato, come risulta dalla
drammatica perdita di peso e disidratazione (ad esempio, infossamento
degli occhi), di solito si traduce in scarse possibilità che le cure
siano efficaci.
Controllo
Ecco di seguito gli elementi da controllare per
rilevare prontamente eventuali anomalie.
Occhi. I camaleonti sani durante il giorno
tengono gli occhi aperti e si guardano costantemente intorno. I problemi
agli occhi possono essere segni precoci di infezioni respiratorie o
problemi nutrizionali. Occhi infossati indicano di solito disidratazione
e/o deperimento.
Bocca. Ascessi e stomatiti (infezioni della
cavità orale) sono comuni. Asimmetrie della bocca sono l'indicazione di
un problema.
Superficie del corpo. Sono anormali asimmetrie,
gonfiori, ulcerazioni, in particolare della bocca e delle zampe. La
perdita delle dita dei piedi e delle unghie o lesioni a loro carico
possono portare a infezioni. Eventuale pelle vecchia ritenuta a livello
di zampe, dita e coda va delicatamente rimossa, per evitare che ostacoli
la circolazione sanguigna e causi necrosi.
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Lesioni infette e ulcerate delle
dita |
Sistema muscolo-scheletrico. Si devono esaminare
le condizioni del corpo, la simmetria, la forza di prensione delle zampe
sul ramo. Questo è un importante indicatore dello stato nutrizionale. La
perdita di massa muscolare si nota prima a livello del bacino e della
base della coda, con la prominenza delle ossa. Le ossa lunghe degli arti
devono essere relativamente dritte; una conformazione anomala può
indicare una carenza di calcio (malattia ossea metabolica). Anche
alterazioni della conformazione della mandibola possono indicare un
problema di decalcificazione.
Segni che richiedono una visita veterinaria
Incapacità di restare aggrappato al ramo
Un camaleonte troppo debole per salire, o per restare
sul ramo, è gravemente malato e deve essere visto al più presto.
Similmente agli uccelli, i camaleonti mantengono la loro capacità di
salire e di restare aggrappati fino all'esaurimento delle loro ultime
riserve. A volte l'incapacità a restare sul ramo dipende da ferite o
fratture alle zampe o da una carenza cronica di calcio, cose che hanno
sicuramente una prognosi più favorevole, ma in generale, l'incapacità di
restare aggrappato è un segno molto prognostico negativo.
Chiusura degli occhi
I camaleonti chiudono gli occhi quando non si sentono
bene, o per un'infezione primaria agli occhi. Questo non vuol dire che
ogni volta che un camaleonte tiene gli occhi chiusi si sia di fronte ad
un'emergenza. I camaleonti chiudono gli occhi per dormire durante la
notte e la maggior parte dei camaleonti, sia in natura che cattività,
possono essere indotti ad aprire gli occhi durante la notte toccandoli
leggermente o con l'esposizione alla luce, anche se alcuni non lo fanno.
Un camaleonte che durante il giorno non può, non vuole, o addirittura
preferisce non aprire gli occhi invece ha qualcosa che non va. I
camaleonti che tengono gli occhi chiusi, oltre a riuscire ad
arrampicarsi non riescono a catturare la preda e devono essere visitati
al più presto perché non sono in grado di alimentarsi.
Rifiuto del cibo
La maggior parte dei camaleonti si alimenta in modo
costante, ogni giorno, anche se alcuni camaleonti adulti mangiano a
giorni alterni. Se il camaleonte ha smesso di mangiare per più di 48
ore, va osservato con attenzione. I camaleonti sono piuttosto
schizzinosi nell'alimentazione. I grilli rappresentano l'alimento
principale ma talvolta il rettile si stufa di consumarli. È importante
utilizzare una varietà di prede diverse, e variare l'alimentazione tra
grilli, tarme della farina, kaimani, camole del miele. Alcuni camaleonti
annoiati che mangiano svogliatamente a volte si interessano molto ad
alimenti "nuovi" come i moscerini della frutta (per i giovani), tarme
delle farfalle notturne, cavallette, topi neonati (per gli adulti).
Prima di considerare malato un camaleonte che non mangia, vale la pena
di provare diversi tipi di prede. L'età del camaleonte ha una grande
influenza sulle abitudini alimentari. I neonati e i giovani mangiano
decine di insetti di dimensioni adeguate al giorno. I sub-adulti e
adulti, di solito mangiano ogni giorno, ma a volte saltano un giorno
senza che ciò abbia un significato negativo. I camaleonti adulti di
sesso maschile a volte vanno incontro a periodi prolungati di digiuno,
mentre appaiono in buona salute in tutti gli altri aspetti. Le femmine
adulte che diventano gravide possono smettere di mangiare per un certo
periodo di tempo. Il metodo migliore per monitorare un camaleonte
anoressico è una bilancia di precisione che valuta variazioni di 1-2
grammi. Come regola generale una perdita di peso corporeo superiore al
10% richiede un controllo veterinario, anche se il camaleonte appare
sano.
Alterazioni del colore
Se il camaleonte è esposto ad un ambiente troppo
freddo assume una colorazione scura, nel tentativo di assorbire più
calore, e non significa necessariamente che sia malato. Più spesso, un
coloro più scuro diffuso e persistente si osserva nei camaleonti malati.
Un camaleonte che non mangia, non è attivo, ed è di colore scuro è
probabilmente malato. Alterazioni localizzate (macchie) di colore
anomalo possono indicare lesioni o infezioni della pelle.
Principali malattie
Iperparatiroidismo secondario nutrizionale o malattia
ossea metabolica (MOM)
I giovani (in crescita) e le giovani femmine gravide
sono maggiormente suscettibili a contrarre la MOM. Come per gli altri
rettili, la malattia è in genere il risultato di poco calcio nella dieta
e / o insufficiente vitamina D.
I segni clinici di MOM comprendono crescita stentata,
deformazione o fratture delle ossa, intenerimento delle ossa di
mandibola e mascella, deviazioni della colonna vertebrale e paralisi. È
necessario eseguire un esame radiografico per identificare e
caratterizzare le fratture e la gravità del coinvolgimento osseo. Il
trattamento consiste nell'aumentare il contenuto di calcio della dieta
del camaleonte tramite una corretta alimentazione degli insetti da
pasto, che devono inoltre essere spolverati di calcio prima di essere
offerti, e garantendo l'esposizione alla luce ultravioletta (UVB),
attraverso la luce naturale non filtrata o lampade a spettro completo.
Nei casi più gravi si somministra calcio per iniezioni per alcuni
giorni. La prognosi varia secondo la gravità e la durata dei sintomi;
nei casi di lesioni alla colonna vertebrale la prognosi è più riservata.
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Camaleonte caliptrato affetto da MOM in
forma grave. Si osservi la deformazione del casco e dell'arto
anteriore, e l'incapacità di reggersi sugli arti. |
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Giovane caliptrato affetto da MOM,
incapace di reggersi sul ramo |
Ipovitaminosi A
I camaleonti possono presentare segni di
ipovitaminosi A, se gli insetti da pasto vengono nutriti con una dieta
povera e vengono spolverati solo con un integratore di calcio e vitamina
D o con un integratore multivitaminico che contiene beta-carotene, ma
non vitamina A preformata. I camaleonti, infatti, al contrario di molti
animali non sono in grado di convertire il beta carotene in vitamina A.
I segni clinici di ipovitaminosi A includono problemi
agli occhi, infezioni respiratorie, disfunzioni neurologiche, piegamenti
anomali della colonna vertebrale, muta alterata e accumulo di materiale
a livello degli emipeni. In genere si consiglia di usare un prodotto
multivitaminico (per spolverare gli insetti), contenente vitamina A una
volta alla settimana per i giovani (in crescita) e ogni due settimane
negli adulti, al fine di evitare l'ipovitaminosi A. Inoltre può essere
utile alimentare gli insetti con una dieta ricca di beta-carotene, come
vegetali, verdure a foglia, carote e patate dolci, prima di
somministrarli ai camaleonti.
Il trattamento dell'ipovitaminosi A comprende la
somministrazione diretta di vitamina A per via orale ogni 7 giorni per 2
volte, oltre alle correzioni dietetiche.
Ipervitaminosi
Nei camaleonti sono comuni i problemi legati alla
somministrazione eccessiva delle vitamine A e D. Esiste un rapporto tra
queste due vitamine e il loro livello di integrazione nella dieta e la
quantità di esposizione a raggi ultravioletti (UVB) nei camaleonti.
Vitamina A
L'eccesso di vitamina A può interferire con il
metabolismo della vitamina D, con conseguente malattia ossea metabolica
(MOM), e può portare a tossicità renale ed epatica. L'edema della
regione della gola è un segno comune di disfunzione epatica e renale nei
camaleonti.
Vitamina D3
La supplementazione di vitamina D3 in eccesso -
specialmente in combinazione con il calcio - può provocare fenomeni di
tossicità, come calcificazioni metastatiche e gotta. L'edema della
regione della gola è un segno comune di eccesso di vitamina D3. Il
trattamento dell’ipervitaminosi è difficile perché la malattia clinica è
di solito molto avanzata nel momento in cui camaleonte viene fatto
visitare e possono essere già presenti edema della gola e insufficienza
renale.
Insufficienza renale
Una delle più comuni cause di morte nei camaleonti è
l'insufficienza renale. Le cause della malattia renale possono essere
diverse come squilibri delle vitamine liposolubili A e D, l'esposizione
inadeguata alle radiazioni UVB, infezioni batteriche croniche (ad
esempio una lieve infezione cronica della bocca - stomatite) o
l'esposizione a sostanze tossiche. Inoltre, una delle cause più
probabili di insufficienza renale cronica è la disidratazione. Un
livello insufficiente di umidità o metodi di somministrazione dell'acqua
inadeguati (ad esempio un recipiente anziché l’irrorazione del terrario
o l’uso di un gocciolatoio) potrebbero portare ad insufficienza renale,
soprattutto in combinazione con le altre possibili eziologie. I segni
clinici sono di solito vaghi, ma comprendono anoressia, depressione,
perdita di peso e debolezza. Altri sintomi comuni includono edema della
gola, edema generalizzato, esoftalmo (protrusione degli occhi) o
infossamento degli occhi. Il trattamento dell'insufficienza renale è
difficile e spesso infruttuoso perché al momento della diagnosi spesso
si sono instaurati danni renali irreversibili.
Assicurare un'adeguata idratazione mantenendo
l'umidità corretta, fornire l’acqua da bere con un metodo adeguato e
controllare l'assunzione di acqua è di importanza fondamentale.
Distocia (difficoltà nel deporre le uova)
La distocia è un problema comune nei camaleonti, e
purtroppo potenzialmente mortale. Vi sono numerosi fattori che possono
predisporre le femmine ai problemi di distocia, tra cui lo stress, uno
stato nutrizionale scadente e la mancanza di un sito di deposizione
adeguato. Fornire l'esposizione alla luce ultravioletta (UVB) e livelli
adeguati di vitamina A e vitamina D3 sono probabilmente i fattori più
importanti nella prevenzione della distocia.
La femmina gravida tipicamente presenta un addome
dilatato e la palpazione delicata dell'addome rivela in genere la
presenza di uova. Ecografia o radiografie sono esami utili per
confermare la diagnosi. Un camaleonte con la ritenzione delle uova viene
presentato alla visita di solito ben oltre la data prevista di
deposizione e in cattive condizioni. Senza trattamento (medico o
chirurgico) la ritenzione delle uova di solito porta alla morte. Al
momento della diagnosi, tuttavia, spesso le condizioni dell'animale sono
già troppo gravi per ottenere risultati validi.
Infezioni respiratorie, dei seni e oculari
Le infezioni batteriche delle vie respiratorie sono
comuni. I segni sono rappresentati da un aumento del muco nella cavità
orale, una respirazione rumorosa o a bocca aperta e movimenti
respiratori più ampi del normale. Spesso sono coinvolti i seni (cavità)
della testa che si manifestano con tumefazioni o gonfiori sulla parte
superiore della testa, tra gli occhi. Le infezioni respiratorie e dei
seni sono generalmente associate a problemi agli occhi. Scolo da uno o
entrambi gli occhi, gonfiore nella zona retrobulbare e perioculare, e /
o mantenere l'occhio o gli occhi chiusi sono tutti i segni clinici
comuni delle malattie degli occhi.
È utile eseguire un esame colturale dalle zone
colpite per verificare qual è il tipo di batteri coinvolti e quali sono
gli antibiotici più efficaci. Il trattamento delle infezioni delle vie
respiratorie con antibiotici sistemici deve essere iniziato prima
possibile. Eventuali tumefazioni che coinvolgono i seni dovrebbero
essere aperti per drenarli e rimuovere il materiale purulento, se
possibile. Una revisione della dieta può indicare la necessità di
effettuare integrazioni con vitamina A (vedi ipovitaminosi A).
Stomatite (infezione della bocca) / malattia
periodontale
La stomatite di solito coinvolge le mucose lungo le
labbra, le commessure della bocca e a volte la lingua. I segni clinici
comprendono anoressia (disinteresse al cibo), l'incapacità di chiudere
la bocca completamente, la perdita di simmetria alla bocca, e
l'incapacità di utilizzare la lingua. I camaleonti hanno denti acrodonti
(senza radice, non infissi nell'osso ma semplicemente appoggiati alla
superficie delle ossa mandibolari e mascellari), che li predispone alla
malattia parodontale e potenzialmente all'osteomielite (infezione
dell'osso). La terapia si effettua con la somministrazione di
antibiotici sistemici, la disinfezione e pulizia locale e
l’alimentazione assistita. La prognosi per i camaleonti con osteomielite
periodontale e perdita di tessuto osseo è da riservata a buona, a
seconda della gravità e la progressione.
Ascessi / osteomielite
Gli ascessi sono comuni nei camaleonti e sono in
genere il risultato di un danno alla pelle, in seguito a lesioni causate
da spigoli del terrario, ferite da morsi o graffi dai compagni di gabbia
o di altri animali. Unghie danneggiate dalle reti del terrario, dal
tirare i camaleonti dai rami o dalla ritenzione di frammenti di vecchia
pelle a livello delle dita causano spesso in infezioni e ascessi delle
dita, che possono arrivare a coinvolgere le ossa sottostanti creando
un'osteomielite (infezione ossea), molto difficile da curare. Piccole
ferite cutanee vanno accuratamente disinfettate e tenute sotto
osservazione. Se tengono a gonfiarsi o a non guarire, vanno fatte
controllare al più presto. Una terapia antibiotica appropriata può
portare a guarigione prima che insorgano ascessi o infezioni ossee. Gli
ascessi vanno incisi, svuotati e medicati o asportati in anestesia.
Infezioni parassitarie
Nematodi, cestodi, coccidi, flagellati e amebe sono
tutti i parassiti intestinali che si trovano comunemente nei camaleonti.
I segni clinici di parassitismo includono perdita di peso, anoressia,
vomito e rigurgito, feci malformate e maleodoranti. Le infezioni
parassitarie sono poco comuni nei camaleonti allevati in cattività, ma
anche in questi è possibile riscontrare nematodi (ossiuri
principalmente) e coccidi e gli esami delle feci dovrebbero essere
eseguiti di routine. Flagellati, amebe e altri nematodi possono essere
presenti anche in camaleonti nati in cattività che vivono nelle
collezioni miste o in strutture con pratiche di quarantena poco accurate
e insufficiente isolamento tra gli animali.
I parassiti intestinali vengono identificati tramite
l'esame delle feci e trattati con specifici antiparassitari. In caso di
grave infestazione da vermi (nematodi) la morte dei parassiti può
causare ostruzione intestinale o shock anafilattico.
Tutti i camaleonti di nuovo acquisto andrebbero
sottoposti ad un esame delle feci per il controllo dei parassiti
intestinali.
© Testo e foto Marta Avanzi
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