
Alla ricerca di Jonathan
Il volo iniziò presto,
Non si poteva rimandarlo ancora…
Partii piano, quasi senza rincorsa,
Quasi avessi timore del vuoto,
Dei buchi d’aria, del cielo e della mia volontà
Di farcela!…
Poi un guizzo di energia, un forte battito d’ali,
Con la giusta inclinazione, la giusta portanza
Una virata netta a sinistra, poi a destra e…
…giù, giù velocissimo, come se non ci fosse limite,
Come se l’aria si facesse da parte a piccoli respiri,
Istante per istante,
E il mio corpo scivolasse fulmineo
Libero…
Libero e veloce senza il minimo attrito.
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Jonathan era ancora lontano, mi
dissi,
Non lo avrei raggiunto entro sera……
Mi aveva insegnato a provarci,
Ad avere le ossa rotte nel vento e a sentirmi vivo,
Solo con la forza del cuore e della volontà.
Beppe metà
ottobre 2006
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