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Il gattino
nuovo
I gattini sono adorabili e facilmente si è tentati di
portarne uno a casa senza pensare alle conseguenze. Come i bambini,
anche i gattini possono essere distruttivi e molto esigenti. Adottare un
gattino significa prendersi la responsabilità di curarlo per tutta la
sua vita, che può anche essere di 14-20 anni. È bene quindi riflettere
in anticipo se siamo disposti ad assumerci questo impegno in modo
responsabile, e se siamo in grado di farlo, prima di adottare l’animale.
Per prendersi cura di un gatto è necessario:
-
Dedicargli tempo e
molta compagnia.
-
Fornirgli
regolarmente un alimento nutriente e di qualità e lasciargli sempre
a disposizione acqua fresca.
-
Fornirgli una cuccia
pulita e confortevole.
-
Se si tratta di un
gatto a pelo lungo spazzolarlo tutti i giorni.
-
Sterilizzarlo a 6
mesi se femmina ed entro 10 mesi se maschio.
-
Vaccinarlo
regolarmente contro le principali malattie e farlo visitare ogni
anno.
-
Trattarlo
regolarmente contro i parassiti intestinali e contro le pulci.
-
Portarlo dal
veterinario se è malato o ferito, ed essere disposti a spendere per
le cure e gli esami necessari.
-
Programmare in
anticipo come risolvere il problema della sua collocazione durante
le vacanze.
Portare il gattino a casa
Entrare in una nuova casa può essere un evento molto
stressante per un gattino, che lascia la madre, i fratellini e
l’ambiente familiare. È preferibile che il gattino resti con la madre
almeno fino a 7-8 settimane di età, per imparare a socializzare e
svilupparsi psicologicamente in modo corretto (in pratica, perché impari
a pensare e comportarsi come un gatto normale). I gattini separati
troppo presto possono presentare problemi di comportamento, come
l’aggressività eccessiva nel gioco o una spiccata timidezza e la paura
di affrontare situazioni nuove.
Dopo averlo portato a casa, per i primi tempi
lasciate il gattino in una zona limitata della casa, per dargli la
possibilità di esplorarla e prendere confidenza con il nuovo ambiente.
Controllate che tutte le porte e le finestre siano chiuse e non vi siano
nascondigli in cui il gattino possa nascondersi senza poter essere
afferrato. La maggior parte dei gattini sono curiosi di esplorare,
intraprendenti e fiduciosi, ma alcuni possono essere spaventati e
nervosi, e tentare di nascondersi e sfuggire al contatto umano.
Assicuratevi che il gattino sappia dov’è la cuccia, la cassetta dei
bisogni e le ciotole di cibo e acqua. Date al gattino il tempo per
abituarsi al nuovo ambiente, prima di fargli incontrare eventuali altri
animali di casa.
In genere i gatti decidono autonomamente dove
preferiscono dormire e snobbano la cuccia che noi scegliamo per loro. In
ogni caso, fornite una cuccia riparata, chiusa, che rappresenti un
rifugio in cui il gattino possa ritirarsi quando vuole stare tranquillo
o sentirsi al sicuro, ad esempio uno scatolone con un’apertura.
All’interno mettete del materiale morbido e caldo, come un vecchio
maglione o una copertina di pile, che i gatti apprezzano
particolarmente. Sistemate la cuccia in un punto della stanza caldo,
asciutto, confortevole e lontano da correnti d’aria (vicino a un
radiatore in inverno). Le prime notti, una bottiglia di acqua calda
avvolta da una copertina può aiutare a compensare l'assenza della madre
o fratellini.

L'introduzione di altri animali domestici e dei
bambini
L’introduzione agli altri abitanti della casa
(bambini e animali) deve essere graduale, dolce e molto tranquilla. I
bambini nell’eccitazione della novità possono facilmente ferire
involontariamente un gattino o spaventarlo, perciò un adulto deve sempre
controllare il gioco e non permettere che il gattino sia sollevato
inutilmente. I bambini dovrebbero essere incoraggiati a sedersi per
terra e aspettare che il gattino si avvicini loro spontaneamente.
Assicuratevi che il gattino possa smettere di giocare quando vuole e non
sia trattato come un giocattolo. I gattini, come tutti gli animali
giovani, hanno bisogno di dormire molto e devono poter riposare ogni
volta che ne sentono il bisogno. Mentre dormono, vanno lasciati
tranquilli e si deve aspettare che si sveglino prima di ricominciare a
giocare con loro.
Il primo incontro del gattino con un cane o un altro
gatto della casa, soprattutto se adulti, deve avvenire con cautela per
evitare conflitti. Un’esperienza negativa può essere difficile da
superare e rappresentare un trauma perenne. Si può chiudere il gattino
al sicuro nel trasportino, lasciando che il cane o il gatto di casa si
abitui gradualmente al nuovo arrivato.
I cani che non sono abituati alla presenza dei gatti,
che hanno un carattere molto eccitabile o che sono aggressivi con gli
altri animali costituiscono un ulteriore problema. Per poter convivere
con un nuovo gattino devono quantomeno essere molto ubbidienti agli
ordini del padrone. Vanno fatti sedere in silenzio, tenendoli più calmi
possibile e controllandoli con il guinzaglio. Il gattino va sistemato in
un punto sicuro della stanza, ad una certa distanza dal cane, per
abituare i due animali alla reciproca presenza. Il gattino deve potersi
avvicinare al cane, se vuole, ma il cane deve restare fermo e in
silenzio. Questo approccio può richiedere molte sedute e molta pazienza;
se il cane si comporta bene va premiato.
Con i cani più tranquilli o quelli abituati ai gatti,
si può utilizzare un trasportino in cui chiudere il gattino. In un primo
tempo si tiene il cane al guinzaglio, si pone il trasportino su una
superficie elevata e si permettono incontri brevi e frequenti, sotto
attento controllo. La maggior parte dei cani presto si calma quando si
rende conto che il nuovo arrivato non è in realtà molto interessante. In
seguito si lascia libero il gattino ma si tiene il cane al guinzaglio,
per controllarlo meglio. Non si deve mai lasciare il gattino solo con
cani o gatti fino a quando non si è assolutamente sicuri che sia stato
accettato e non corra alcun rischio di essere aggredito.
Alimentazione

Quando si porta a casa un gattino inizialmente lo si
deve alimentare con lo stesso cibo a cui era abituato. Un improvviso
cambiamento di dieta combinato con lo stress dell’adattamento ad una
nuova casa può provocare disturbi di stomaco e diarrea. Se si desidera
modificare la dieta, lo si deve fare a poco a poco, mescolando il nuovo
alimento con il cibo abituale del gattino. I gattini hanno uno stomaco
piccolo e devono essere nutriti poco e spesso, come i bambini. Può
essere molto difficile mettere insieme una dieta fatta in casa che
fornisca tutte le sostanze nutritive necessarie per gattini in crescita
- è molto più facile utilizzare un alimento commerciale di ottima
qualità. Ci sono alimenti formulati appositamente per i gattini, che
hanno esigenze nutrizionali differenti dal gatto adulto. Leggete e
seguite attentamente le istruzioni della confezione riguardo alle dosi.
Gli alimenti delle marche migliori sono completi, vale a dire che
contengono tutto ciò che il gattino ha bisogno per restare sano e
crescere in modo armonioso. Non si deve aggiungere a questi alimenti
nessuna integrazione, se non specificata dal veterinario, perché sarebbe
superflua o dannosa. È preferibile utilizzare gli alimenti in crocchette
rispetto ai cibi umidi, perché sono più pratici ed economici e
contribuiscono a mantenere i denti più sani e puliti.
Si consiglia di lasciare a disposizione a volontà il
cibo finché il gattino è in crescita. Dopo la sterilizzazione, a circa 6
mesi di età, può essere preferibile razionare il cibo, in modo che il
gatto non ingrassi.
Il latte bovino può causare diarrea se il gattino è
rimasto del tempo senza berlo e ha perso la capacità di digerire il
latte. Il gattino non ha bisogno di latte dopo lo svezzamento, ma
volendo si può utilizzare il latte ad alta digeribilità. Deve essere
sempre disponibile acqua fresca e pulita.
Maggiori
informazioni sull'alimentazione.
L’educazione alla cassetta igienica
I gatti sono molto ligi sulle loro abitudini
igieniche e i gattini di solito imparano ad usare la cassetta igienica
copiando dalla madre. Quando si porta a casa il nuovo gattino di solito
non vi sono problemi ad abituarlo ad usare la cassettina, perché per lui
è istintivo sporcare in una zona in cui può scavare. È necessario fargli
vedere dove si trova la cassetta, mettendolo dentro. Mettete la cassetta
in una zona a cui possa accedere facilmente, ma non a contatto con la
cuccia o le ciotole del cibo, e in una zona tranquilla in cui non venga
disturbato. La cassetta va pulita spesso, perché i gatti non amano
scavare sul ghiaino sporco. Se il gattino sporca in un altro posto non
punitelo perché non capirebbe. Se lo cogliete sul fatto prendetelo e
ponetelo subito sulla casetta, in caso contrario limitatevi a pulire con
cura il punto in cui ha sporcato.
Se il gattino continua a sporcare nel resto della
casa, lasciatelo in una sola stanza con la cassetta fino a quando non
impara a usarla regolarmente. Ponete il gattino sulla lettiera poco dopo
che ha mangiato o quando lo vedere scavare come se volesse preparare una
buchetta per fare i bisogni.
Potrebbero esserci diversi motivi che spingono il
gattino a non utilizzare la cassetta:
-
Non è abbastanza
pulita - pulitela più spesso
-
Non è abbastanza
grande - dovrebbe essere abbastanza ampia da permettere al gatto di
girarsi comodamente e di utilizzarla più di una volta senza
sporcarsi
-
È stata pulita con
una sostanza chimica che ha un odore troppo forte
-
È troppo vicina alla
cuccia o alle ciotole del cibo
-
Al gatto non piace
il tipo di lettiera che avete scelto - tornate al tipo a cui era
abituato o provate diversi tipi
-
Il gattino viene
disturbato o spaventato da un altro gatto quando usa la cassetta.
All’aperto
Al gattino non dovrebbe essere consentito di uscire
all’aperto per almeno una settimana dopo il termine del primo ciclo di
vaccinazioni, a circa 13 - 14 settimane di età. Una volta che è
completamente vaccinato ed è abituato alla vita in casa, si può iniziare
a lasciare che l’animale esca di casa. Scegliete una giornata asciutta e
un momento tranquillo e accompagnate il gattino fuori, permettendogli
così di esplorare il nuovo ambiente. Continuate ad accompagnare il
gattino fino a quando non si è abituato al giardino e può trovare la via
del ritorno a casa senza difficoltà. È meglio non lasciare il gattino
fuori da solo fino a quando non ha 6 mesi.
Nei gatti che possono uscire all’aperto è preferibile
applicare il microchip per il riconoscimento. Questa procedura non è
molto comune nei gatti, ma può risultare un valido aiuto a trovare
l’animale se si perde e viene portato da un veterinario.
Se l’ambiente esterno non è sicuro per la presenza di
strade trafficate, di cani o di vicini ostili, è bene non insegnare
all’animale a uscire all’aperto e tenerlo sempre in casa. In questo modo
si evitano gli innumerevoli pericoli che ne possono mettere a
repentaglio la vita.
I rischi in casa
I gattini sono molto curiosi e amano esplorare;
spesso si infilano in piccole aperture e in luoghi bui. Per questo
motivo, se il gattino sparisce per un certo periodo di tempo, si
dovrebbe cercare in armadi e guardaroba per controllare che non vi sia
rimasto accidentalmente rinchiuso. Tenete la lavatrice e l’asciugatrice
chiuse quando non sono in funzione e verificate che il gatto non si sia
infilato dentro prima di chiudere lo sportello.
Se il gattino ama giocare o mangiare le piante di
casa rimuovete tutte quelle che possono essere
velenose, per esempio
dieffenbachia, poinsettia, mughetto, gigli, ricino, avocado, ficus ed
edera. La maggior parte dei gatti adulti non toccano queste piante, ma i
giovani possono essere più curiosi.
Se vivete ai piani alti o avete una casa a più piani
tenete le finestre chiuse per evitare che il gattino possa cadere.
Se il gatto esce all’aperto tenete le sostanze
chimiche per il giardino (antiparassitari, concimi, diserbanti, esche
per lumache, ecc.) immagazzinate in modo sicuro e utilizzatele con
attenzione (o non utilizzatele) per non avvelenare il gatto.
Il gioco
I gattini sono molto vivaci e giocare fa parte della
loro natura. Date loro un assortimento di vari giochi per tenerli
occupati e fare esercizio. Non è necessario che siano costosi – è
sufficiente una scatola di cartone con delle aperture, una pallina di
carta, una cordicella da trascinare. È utile anche lasciare a
disposizione del gatto un tiragraffi, perché possa farsi le unghie senza
rovinare i mobili o le tende.
Mantenere il gatto in buona salute
Pulizia
E' una buona idea abituare il gattino a farsi
spazzolare fin dalla più tenera età, in particolare se è di una razza a
pelo lungo. Un gatto a pelo lungo ha bisogno di cure quotidiane per
mantenere il pelo libero da nodi. Asportare regolarmente il pelo morto
serve anche a evitare che facendo pulizia il gatto ingerisca troppo pelo
e formi grumi di pelo nello stomaco. Di solito i gatti apprezzano essere
spazzolati, purché siano stati abituati fin dai primi mesi di vita. La
spazzolatura dà anche la possibilità di seguire da vicino il gatto, di
controllare la sua salute e aiuta a sviluppare il legame tra di voi.
Siate sempre delicati in modo che la spazzolatura sia un’esperienza
gratificante e piacevole.
Vaccinazioni
Per fornire una protezione contro infezioni
potenzialmente mortali quali la gastroenterite infettiva e le infezioni
respiratorie virali, i gattini devono essere vaccinati. La prima
vaccinazione si effettua a 8 - 9 settimane, con un richiamo a circa 12
settimane. Il gattino deve essere tenuto lontano da altri gatti e
rimanere in casa per 10 giorni dopo la seconda iniezione al fine di
garantire la massima protezione.
Per mantenere il livello di protezione garantito
dalla vaccinazione, i gatti adulti richiedono richiami regolari annuali,
nel corso dei quali si esegue una visita di controllo completa. Il
veterinario provvederà a personalizzare il programma di vaccinazione in
base ai rischi delle varie malattie nella zona.
Maggiori
informazioni sulle vaccinazioni.
Trattamenti antiparassitari
I parassiti intestinali possono debilitare gravemente
i gattini, che vanno trattati contro i nematodi (i parassiti più comuni)
a 4-6 settimane e poi regolarmente ogni 2 - 3 settimane fino a 4 mesi di
età. Se dall’esame delle feci risultano altri parassiti, come ad esempio
la tenia, si somministrano dei prodotti specifici.
Pulci
Anche i gatti più puliti e curati possono prendersi le pulci, perciò
controllate spesso il pelo per vedere se sono presenti questi parassiti.
Spesso le pulci sono difficili da individuare, ma si possono osservare
facilmente le loro feci, che appaiono come puntini nerastri sulla pelle
del gatto, in particolare intorno al collo e alla base della coda. Le
feci di pulce quando vengono poste su del cotone umido si dissolvono
lentamente producendo un alone rossastro di sangue.
Per un controllo efficace, si deve utilizzare un
prodotto in grado sia di eliminare le pulci adulte presenti sul gattino
che le larve che hanno infestato l’ambiente. I tradizionali prodotti
contro le pulci - spray, shampoo e collari - possono contenere sostanze
potenzialmente tossiche per i gattini e non sono molto efficaci. Oggi
esistono una serie di nuovi prodotti contro le pulci che sono molto
sicuri perché agiscono su recettori che non sono presenti nei mammiferi,
ma solo negli insetti. I prodotti 'spot-on', che si applicano sulla
pelle, sono molto facili da usare e possono essere impiegati fin dalla
giovane età. È importante trattare contemporaneamente tutti gli animali
presenti in casa, altrimenti non si possono ottenere risultati
soddisfacenti nella lotta alle pulci.
Maggiori
informazioni sulle pulci.
Acari dell'orecchio
L’infestazione da acari dell'orecchio (otite
parassitaria) è molto comune
nei gatti. Alcuni gatti non manifestano sintomi rilevanti, ma in molti
soggetti questi parassiti possono causare una forte irritazione che
porta alla produzione di un abbondante cerume nerastro nell'orecchio e
al grattamento frequente, con conseguente escoriazione del padiglione
auricolare e della cute circostante. Nei casi più gravi il condotto
uditivo si ostruisce e fa infezione, portando a un’otite batterica.
L’infestazione si trasmette facilmente agli altri gatti e cani della
casa. Se le orecchie del gattino sembrano sporche o piene di cerume
scuro, o il gattino le gratta con insistenza, è opportuno verificare il
problema con il veterinario. I prodotti disponibili oggi permettono di
eliminare gli acari dell’orecchio in modo semplice ed efficace.
Maggiori
informazioni sull'otite parassitaria.
Sterilizzazione
Ogni anno, moltissimi gatti e gattini indesiderati
sono abbandonati o addirittura uccisi perché non si riesce a trovare
loro una sistemazione. I pochissimi centri di recupero per gatti
abbandonati sono sempre stracolmi. Sterilizzare il gatto è un atto di
civiltà che permette di non contribuire ad aggravare questo problema.
La sterilizzazione nel maschio riduce la probabilità
che l’animale spruzzi con l’urina per marcare il territorio, cosa che in
casa è molto fastidiosa e che fuori casa può irritare i vicini,
considerato l’odore penetrante e sgradevole che ha l’urina dei gatti non
sterilizzati. Il gatto sterilizzato passa meno tempo girovagando in
cerca di gatte in calore e quindi ha meno possibilità di essere
investito da una macchina o di litigare con altri maschi. I gatti che
vengono morsi e graffiati nelle lotte tra gatti sono più al rischio di
contrarre gravi malattie infettive, come la FIV e la leucemia felina. La
sterilizzazione del maschio si esegue in genere a 8-10 mesi di età, ma
può essere effettuata anche prima.
Le gatte devono essere sterilizzate per evitare
gravidanze indesiderate e per prevenire i tumori della mammella e le
infezioni dell’utero. La sterilizzazione si esegue a sei mesi di età,
prima che la gatta abbia il primo calore, in modo che l’intervento
prevenga i tumori mammari. Non è di alcuna utilità far fare alla gatta
una cucciolata prima della sterilizzazione. La sterilizzazione non ha
alcun effetto nocivo ed elimina lo stress legato ai continui calori.
Maggiori
informazioni sulla sterilizzazione.

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