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Ipotiroidismo

L'ipotiroidismo è la condizione in cui la tiroide non funziona in modo adeguato e non produce una quantità sufficiente di ormoni tiroidei. Si tratta di una malattia piuttosto comune nelle persone ed è anche lo squilibrio ormonale più comune nel cane.
 

La ghiandola tiroide

La ghiandola tiroide nei cani è formata da due lobi ed è localizzata nel collo, ai lati della trachea. La tiroide produce due tipi di ormoni tiroidei: T3, la forma attiva dell'ormone, e T4, la forma inattiva che si trova in circolo nel sangue. Quando il T4 viene assorbito dalle cellule dei vari organi e tessuti, viene convertito in T3. La maggior parte del T4 circolante è trasportato dalle proteine del sangue e non è disponibile per l'assorbimento da parte delle cellule; la parte che non è trasportata dalle proteine (il cosiddetto "T4 libero") è quella in grado di entrare nelle cellule per essere attivata. La tiroide stessa può attivare il T4 in T3. Nei cani la metà circa del T3 deriva dalla ghiandola tiroide e la restante metà viene da altri tessuti del corpo. Negli esseri umani, l'80% dei T3 deriva dall’attivazione in altri tessuti del corpo.

L’attività della tiroide, e quindi la produzione di T4, è regolata dalla ghiandola ipofisi, una piccola ghiandola posta alla base del cervello, che ha una funzione fondamentale di regolazione di tutto il sistema endocrino del corpo (surrenali, tiroide, sistema riproduttivo, e altro ancora). L'ipofisi produce una sostanza chiamata TSH (ormone stimolante la tiroide). Quando i livelli di T4 in circolo nel sangue diminuiscono, l’ipofisi tramite la produzione di TSH stimola la tiroide a produrre e rilasciare più T4.

La forma attiva degli ormoni tiroidei, il T3, agisce come una specie di manopola del volume per il metabolismo. Dal momento che quasi tutti i tessuti del corpo possono essere influenzati negativamente dalla riduzione degli ormoni tiroidei, non sorprende che una diminuzione del loro livello causi sintomi a livello di più organi.
 

Che cos’è l’ipotiroidismo?

In breve, l'ipotiroidismo è la carenza naturale di ormoni tiroidei dovuta ad un’insufficiente produzione da parte della tiroide. Le cause possono essere diverse, tra cui la distruzione immunomediata della tiroide, l’atrofia naturale della ghiandola, una carenza di iodio nella dieta, o un problema congenito. Nei cani, la stragrande maggioranza dei casi sono dovuti alle prime due cause, anche se al momento si ritiene che l'atrofia della ghiandola rappresenti in realtà il risultato finale di una precedente distruzione immunomediata.

L'ipotiroidismo si sviluppa in genere nei cani di mezza età o anziani. Alcune razze sono maggiormente predisposte a sviluppare l’ipotiroidismo: Dobermann Pinscher, Golden Retriever, Setter Irlandese, Alano, Bassotto e Boxer.
 

I sintomi dell’ipotiroidismo

L'ipotiroidismo può presentare vari segni clinici. Tra i più frequenti vi sono quelli a carico della cute e del mantello. Nella maggior parte dei casi si osserva una perdita di pelo, spesso sulla coda, sui quarti posteriori o sui fianchi, in assenza di prurito o di grattamento. Altri segni comprendono pelle secca e squamosa, pelo fragile e opaco, schiarimento del mantello e, talvolta, lo sviluppo di pelle grassa. Nei casi avanzati di ipotiroidismo il cane può diventare letargico e ingrassa anche se non aumenta il consumo di cibo. Il cane può rifiutare di compiere esercizio fisico e cerca di stare al caldo. I cani da riproduzione possono manifestare mancanza di libido, avere un anestro prolungato o un estro troppo breve. Circa un terzo dei cani ipotiroidei è anemico, presenta cioè un numero ridotto di globuli rossi del sangue per una rallentata produzione da parte del midollo osseo.

Un reperto classico nei cani ipotiroidei è un ispessimento della pelle, specialmente del viso e della testa, che porta alla formazione di pieghe cutanee, tanto che l’espressione del cane cambia e viene descritta con il termine di "faccia tragica". Questo ispessimento è chiamato mixedema e può verificarsi anche in altri tessuti, (come i nervi facciali - vedi dopo).
 

Segni cardiovascolari

L’ipotiroidismo interferisce con il funzionamento del cuore. Un’alterazione del ritmo o un rallentamento del battito cardiaco si riscontrano in almeno il 26% dei cani ipotiroidei. Alcuni specialisti ritengono che la terapia con gli ormoni tiroidei dovrebbe iniziare con una dose più bassa nei pazienti con problemi cardiaci.
 

Segni neurologici

In una piccola percentuale di casi, solo circa il 2 - 4%, si manifestano problemi a carico del sistema nervoso. Sono possibili diverse sindromi.

  • Polineuropatia – Nell’ipotiroidismo i nervi non conducono correttamente gli impulsi elettrici. Questo può spiegare la debolezza generale e la svogliatezza che si osservano nell’ipotiroidismo. La risposta alla terapia con gli ormoni tiroidei è rapido (il miglioramento avviene entro la prima settimana di trattamento).

  • Neuropatia focale – Alcuni nervi cranici possono restare intrappolati all'uscita del cranio o del midollo spinale in quanto (come altri tessuti) si gonfiano (mixedema). La pressione su questi nervi può portare alla paralisi dei muscoli facciali e/o all’inclinazione della testa, movimenti degli occhi bizzarri e alterazioni dell'equilibrio (malattia vestibolare).

  • Alterazioni del sistema nervoso centrale - I segni clinici comprendono atassia (andatura da ubriaco), emiparesi (debolezza delle zampe anteriori e posteriori dallo stesso lato del corpo), ipermetria (lunghezza inappropriata dei passi), inclinazione della testa, movimenti in circolo e anomalie dei nervi cranici. Questi disturbi possono rappresentare un’anomala conduzione elettrica dei nervi, anche se in alcuni casi sono dovuti a malattie vascolari. La risposta alla terapia di queste alterazioni può richiedere diversi mesi. Il coma da mixedema dei tessuti cerebrali è una possibilità rara ma possibile.


Segni oculari

Alterazioni oculari sono infrequenti nell’ipotiroidismo, ma gli alti livelli di colesterolo e di grassi circolanti nel sangue a volte possono portare ad alterazioni a carico degli occhi. In presenza di questi cambiamenti è consigliabile testare la tiroide. Una possibile alterazione è rappresentata dalla distrofia corneale, un’alterazione della cornea. Si manifesta come una piccola macchia (a volte un cerchio) di colore bianco sulla superficie dell'occhio. Si tratta di un problema estetico che non interferisce con la visione. In forma più grave può portare alla formazione di ulcerazioni dolorose sulla superficie corneale. Ovviamente, in questo caso è necessario un trattamento.
 

Condizioni che non è provato siano associate all’ipotiroidismo (anche se in precedenza lo si sospettava) sono: megaesofago, paralisi laringea, sterilità e aggressività.
 

Malattia di von Willebrand

Per lungo tempo si è ritenuto che la malattia di von Willebrand, una malattia ereditaria che porta ad alterazioni della coagulazione del sangue, fosse associata all’ipotiroidismo. Questa teoria è stata in gran parte abbandonata, tuttavia sembra che ci sia un effetto positivo quando un cane con la malattia di von Willebrand viene trattato con ormoni tiroidei.


Test per l'ipotiroidismo

La valutazione dell'ipotiroidismo è piuttosto complessa e raramente è sufficiente un esame del sangue per la valutazione dei livelli di T3 e T4.
 

Misurazione del T3

I livelli di T3 spesso sono piuttosto variabili e facilmente rientrano nel range di normalità anche nei cani ipotiroidei. Ciò significa che i valori T3 sono praticamente inutili per la diagnosi di ipotiroidismo.
 

Misurazione del T4

I livelli di T4 ("T4 totale") si misurano comunemente e sono compresi in molti screening del sangue di routine. Si potrebbe pensare che un T4 basso indichi ipotiroidismo e un T4 normale una normale funzione della tiroide. In realtà le cose non sono così semplici. I cani che assumono alcuni farmaci (in particolare i farmaci antiepilettici fenobarbitale e bromuro di potassio; il prednisone o altri corticosteroidi; antinfiammatori non steroidei; il farmaco per il cuore propranololo; il farmaco per il comportamento clomipramina; antibiotici sulfamidici) o che presentano altre malattie oltre alla patologia della tiroide, spesso hanno una diminuzione della secrezione di T4. Questi cani hanno quindi bassi livelli di T4 pur non essendo ipotiroidei. Ciò significa che un T4 normale indica che la funzione della tiroide è normale, ma un T4 basso non necessariamente indica la presenza di ipotiroidismo. Vi è anche una "zona grigia" in cui i risultati del T4 non sono nettamente normali o anormali. In breve, il T4 da solo non è sufficiente per fare una diagnosi di ipotiroidismo.

Va notato che i levrieri normalmente hanno livelli di T4 molto inferiori a quello delle altre razze. I Greyhound, per esempio, hanno livelli di T4 inferiori del 50% circa; i loro livelli di T3 sono invece analoghi alle altre razze.
 

Free T4 (T4 libero)

Come accennato, il T4 è l'ormone precursore ed è inattivo, ma viene convertito dai tessuti del corpo in T3, che è la forma attiva. Il T4 esiste in due forme: la forma che viene trasportata nel sangue legata ad una proteina (il cosiddetto T4 legato) e una forma non legata che circola libera nel sangue (detta appunto T4 libero, free T4 o fT4). Solo il T4 libero può entrare nelle cellule ed essere convertito in T3 perciò la concentrazione di T4 libero corrisponde all’attività effettiva degli ormoni tiroidei a livello dei tessuti. I livelli di T4 libero sono meno soggetti a diminuire in risposta a malattie non tiroidee o ai farmaci rispetto al T4 totale.
 

Test di stimolazione del TSH e livelli endogeni di TSH

Prima che fosse disponibile il test per la valutazione del T4 libero, il test che si riteneva migliore come affidabilità era il test di stimolazione del TSH. In questo test, si misurava il livello di T4 e lo si confrontava con il valore di un campione eseguito 8 ore dopo la somministrazione di un’iniezione di ormone stimolante la tiroide (TSH). L’incapacità di rispondere al TSH era considerato indicativo di ipotiroidismo. Il problema era il costo del test, la necessità di eseguire 2 prelievi a distanza di 8 ore, e il fatto che il TSH iniettabile era spesso fuori commercio. Oggi questo test viene eseguito raramente.

Un altro test prevede la misurazione diretta del valore di THS del paziente. Nei cani ipotiroidei l’ipofisi dovrebbe secernere livelli elevati di TSH nel tentativo (inutile) di stimolare una ghiandola tiroide non funzionale. La misurazione del livello di TSH è un importante mezzo per la diagnosi di ipotiroidismo negli esseri umani e si è cercato a lungo una versione del test adatta ai cani. Purtroppo, quando finalmente è stata realizzata, si è constatato che molti cani (circa il 25%) con ipotiroidismo vero non hanno livelli elevati di TSH come ci si aspetterebbe, comunque questo test può essere utile per la diagnosi di ipotiroidismo.
 

Anticorpi antitireoglobulina (test TGAA)

Alcuni test per la funzionalità tiroidea comprendono una misurazione degli anticorpi contro le proteine della tiroide con cui sono fatti gli ormoni tiroidei. La presenza di questi anticorpi conferma la forma immunomediata di ipotiroidismo (anche se nelle successive fasi di questa malattia non vengono più prodotti anticorpi). Il solo significato di questo test, a parte l’interesse accademico, è di identificare i pazienti che sono positivi per gli anticorpi quando hanno ancora livelli normali di ormoni tiroidei. Questi animali hanno un 20% di probabilità di diventare ipotiroidei in seguito, perciò può essere consigliabile la verifica periodica dei livelli di ormoni tiroidei. Il trattamento degli animali ipotiroidei che sono positivi al test per gli anticorpi è lo stesso di quelli che sono negativi agli anticorpi; l'unico uso pratico del test è di individuare gli animali a rischio di diventare in seguito ipotiroidei.
 

Test di prova con i farmaci

A volte l'unico modo per diagnosticare l'ipotiroidismo è di somministrare il farmaco per diversi mesi e vedere cosa succede. Spesso si osserva un miglioramento nell’atteggiamento e nel livello di attività entro la prima settimana. La crescita del pelo richiede molto più tempo (in genere 4 mesi come minimo) perchè i follicoli devono riattivarsi e produrre nuovi peli.
 

Trattamento dell’ipotiroidismo

Contrariamente alla diagnosi che è un po’ complicata, il trattamento dell’ipotiroidismo è relativamente semplice. La terapia consiste nella somministrazione orale di ormone tiroideo sintetico, la levotiroxina, identico per struttura e attività al T4 che secerne l’organismo. Anche se il T4 è la forma inattiva dell’ormone, i cani ipotiroidei sono perfettamente in grado di convertirlo nella forma attiva T3. Le compresse vengono somministrate di solito due volte al giorno per iniziare, ma in seguito si può passare a una sola volta al giorno, dopo che si è raggiunto un buon controllo dello stato ormonale. Il trattamento va proseguito per tutta la vita del cane.
 

Controlli successivi

Come in tutte le terapie a lungo termine, è consigliabile eseguire esami del sangue periodici. Nel trattamento dell’ipotiroidismo è importante sapere se la dose di farmaco è troppo bassa o troppo alta. La tiroxina (T4) è un farmaco sicuro, ma ovviamente la dose deve essere aggiustata in base alle necessità del singolo paziente. Se la dose è troppo bassa, il paziente ovviamente non è trattato adeguatamente. Se la dose è troppo alta e data per tempi prolungati causa un consumo eccessivo di acqua, perdita di peso e irrequietezza.

 

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