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L'eutanasia
Quand’è il momento?
La decisione riguardo l'eutanasia di un animale caro
può essere molto difficile; si tratta ovviamente di una decisione con
conseguenze irreversibili. Dobbiamo essere sicuri che sia la migliore
decisione possibile e che nella stessa situazione la prenderemmo di
nuovo. Non si deve temere di chiedere al veterinario quali sono tutte le
possibili opzioni terapeutiche, anche se ci deve indirizzare presso
degli specialisti per chiedere un’altra opinione. È inoltre una
decisione che dobbiamo prendere nel miglior interesse dell’animale e non
per evitare a noi una sofferenza, sia essa quella della perdita o quella
di dover affrontare la malattia o il declino fisico del nostro amato
animale. Aspettare troppo a praticare l’eutanasia ad un animale
sofferente non è una scelta umana nei suoi confronti. In ogni caso, il
veterinario può dare un suo parere, ma la decisione finale è solo
nostra.
Così come si fa a sapere quando è il momento giusto?
Ci sono diversi criteri utilizzati nella valutazione della qualità della
vita per poter prendere una decisione per quanto possibile obiettiva.
L’animale mangia?
Fondamentalmente, una buona qualità della vita comporta il fatto
accettare il cibo o almeno di provarne interesse. Un animale che ha
fame è ancora vitale, anche se questo non è l'unico fattore da
considerare.
Le condizioni
dell’animale sono confortevoli? L'animale non deve provare dolori
debilitanti, crampi, sofferenza o anche il dolore psicologico che
deriva dall’essere diventato incontinente e non potersi più
controllare, sporcandosi.
L'animale gioisce
ancora delle attività preferite? L’animale anziano non deve
necessariamente continuare a rincorrere la pallina o riportare un
bastone, ma dovrebbe riuscire a dormire comodamente, godere dei
luoghi di riposo preferiti, apprezzare la compagnia della famiglia e
le coccole, ecc. Solo chi conoscete il proprio animale sa meglio di
chiunque altro rispondere a queste domande.
È stato pubblicato un sistema di punteggio per la
qualità della vita, che permette di valutare con obiettività le
condizioni dell’animale. Potete chiedere aiuto al veterinario per
compilarlo e verificare il punteggio finale.
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Qualità della vita |
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Si dà un punteggio utilizzando una scala da 1
a 10,
1 per le condizioni peggiori e 10 per quelle migliori. |
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Valutazione |
Criterio |
| 1-10 |
DOLORE – Un controllo del dolore
adeguato, compresa la capacità di respirare liberamente, è il
fattore di gran lunga più importante. Il dolore dell'animale è
controllato adeguatamente? È necessario somministrare ossigeno?
La grave difficoltà respiratoria causa un estremo disagio e può
essere peggiore del dolore. |
| 1-10 |
FAME - L'animale mangia abbastanza?
Alimentarlo a mano è di aiuto? Il paziente richiede di essere
alimentato forzatamente con una sonda? |
| 1-10 |
IDRATAZIONE - Il paziente è disidratato?
Per i pazienti che non bevono a sufficienza, l'uso di liquidi
per via sottocutanea una volta o due volte al giorno completa
l'assunzione di liquidi. |
| 1-10 |
IGIENE - Il paziente deve essere
spazzolato e pulito, in particolare dopo aver fatto i bisogni.
Evitate le piaghe da decubito e mantenere tutte le ferite
pulite. Gli animali incontinenti richiedono moltissime
attenzioni per evitare lesioni cutanee causate dal contatto con
feci e urine. |
| 1-10 |
FELICITÀ – L’animale esprime gioia e
interesse? È attento alle cose che lo circondano (la famiglia, i
giocattoli, ecc)? Oppure è depresso, solitario, ansioso,
annoiato o spaventato? La cuccia può stare vicino alle attività
di famiglia in modo che l’animale non sia isolato, o le sue
condizioni sono tali da richiedere di relegarlo lontano dalle
persone? |
| 1-10 |
MOBILITA' - Il paziente può alzarsi senza
assistenza? Ha bisogno di aiuto umano o meccanico (ad esempio,
un carrellino)? Ha voglia di fare le passeggiate? Ha convulsioni
o barcollamenti? Alcuni proprietari ritengono che l'eutanasia
sia preferibile all'amputazione, ma un animale che ha una
mobilità limitata, e tuttavia è ancora vigile e reattivo, può
avere una buona qualità di vita fino a quando riceve un aiuto
adeguato, ad esempio un carrellino per muoversi. |
| 1-10 |
I GIORNI BUONI SONO PIU’ DI QUELLI BRUTTI
- Quando i giorni brutti superano quelli buoni, la qualità della
vita potrebbe essere compromessa. Quando il rapporto affettivo
con l’animale non è più possibile per il suo stato di salute, si
deve essere consapevoli che la fine è vicina. La decisione di
praticare l’eutanasia va presa se l'animale soffre. Se la morte
si avvicina in modo pacifico e indolore, si può lasciare le cose
come stanno. |
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TOTALE |
Un totale di oltre 35 punti rappresenta
una qualità di vita accettabile |
Se si sta prendendo in considerazione l'eutanasia, si
deve discutere delle condizioni dell'animale con il veterinario prima di
prendere una decisione. Talvolta l’animale viene portato per
l'eutanasia, ma risulta poi avere un problema relativamente semplice che
può essere trattato portandolo alla guarigione completa. Inoltre oggi
esistono farmaci analgesici molto efficaci, che possono tenere sotto
controllo le condizioni dolorose.
Si dovrebbe essere presenti?
Assistere all’eutanasia è una decisione molto
personale; prima di procedere, è bene discutere con il veterinario cosa
si preferisce fare. Da un lato, probabilmente non si vuole che l’animale
resti solo con degli estranei negli ultimi momenti, ma d'altra parte si
può non desiderare di assistere alla morte di un animale amato. Alcuni
pensano all’eutanasia come un dolce scivolare nella morte, molto simile
all’addormentarsi. In realtà, di solito gli animali non chiudono gli
occhi durante l’anestesia e la morte. Inoltre il momento della morte può
essere accompagnato da spasmi muscolari, rantoli o perdita di feci o
urina, e può essere sgradevole ricordare così il proprio animale. Si può
anche scegliere di non assistere all’eutanasia, ma di salutare l’animale
per l’ultima volta quando la procedura è già terminata.
Come viene eseguita la procedura?
È consentito praticare l’eutanasia solo per ragioni
di salute, perciò il veterinario deve prima valutare le condizioni
dell’animale. Se è la prima volta che lo vede, esegue una visita per
sincerarsi che non vi sia alcuna possibilità di curare o alleviare le
condizioni. Se si tratta di un animale seguito da tempo per una
condizione cronica, in genere la decisione viene presa di comune accordo
con il proprietario. Una volta deciso, il veterinario pratica
l’anestesia generale con un’iniezione muscolare o endovenosa, secondo le
condizioni dell’animale. A questo punto se lo desidera il proprietario
può trascorre qualche minuto con l’animale, e l’eutanasia viene
praticata quando si sente pronto.
Quando l’animale è in anestesia profonda, e non è più
cosciente di nulla, si somministra una seconda iniezione che provoca una
morte indolore in pochissimi minuti. Eventuali spasmi o contrazioni sono
reazioni del tutto involontarie e incoscienti, che avvengono quando non
c’è più attività cerebrale.
Cosa accade dopo all’animale?
I regolamenti comunali in genere proibiscono di
seppellire a casa un animale da compagnia. Vi sono ditte specializzate
che, a pagamento, ritirano i resti per farli cremare. È possibile
richiedere una cremazione singola e ottenere le ceneri, ma la spesa è
molto maggiore. Vi sono anche diversi cimiteri per animali, se si
preferisce questa scelta. È preferibile discutere le varie possibilità
in anticipo, prima di eseguire l’eutanasia, perché dopo il dolore in
genere rende difficile prendere una decisione.
Il dolore della perdita
Il dolore è una parte naturale della perdita di un
animale caro, e può sopraffarci per quanto è intenso. Non si deve
provare vergogna o imbarazzo per il dolore che proviamo e per
manifestarlo con le lacrime. I nostri animali sono membri amati della
famiglia e la loro perdita causa un dolore acuto e una grande sensazione
di vuoto. Tuttavia, è importante rendersi conto che la morte è la
naturale conclusione della vita e che nonostante tutto il nostro amore
prima o poi è un evento che dovremo affrontare inevitabilmente. Occorre
accettare il dolore come parte della vita, essere consapevoli che serve
tempo per elaborare il lutto e attenuare la sofferenza. È di aiuto
parlare del dolore che si prova con amici o parenti che siano in grado
di capire ciò che stiamo provando e possano condividere le nostre
sensazioni. La sofferenza della perdita ci può insegnare ad amare di
nuovo con maggior consapevolezza e ad apprezzare il tempo che
trascorriamo con un animale amato.

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