Lo sviluppo dei denti
I denti nei cuccioli iniziano a spuntare a due
settimane di età, e a otto settimane la dentizione è completa. La
dentizione del cucciolo è composta da sei incisivi, due canini e sei
premolari sia sulla mandibola (denti inferiori) sia sulla mascella
(denti superiori). Questi denti, dalla radice molto corta, sono
destinati a cadere e ad essere sostituiti dai denti permanenti. I denti
permanenti iniziano ad erompere a quattro mesi, e dopo i sei mesi la
dentizione permanente è completa. I denti permanenti sono costituiti da
sei incisivi, due canini, otto premolari e quattro molari nella
mascella, e da sei incisivi, due canini, otto premolari e sei molari
nella mandibola. Quando un dente permanente cade o viene perduto per un
trauma non ricresce più.
Talvolta i denti decidui non cadono (soprattutto per
quanto riguarda incisivi e canini), e rimangono accanto a quelli
permanenti: si parla allora di ritenzione dei denti decidui. Questa
condizione può causare difetti di occlusione e facilitare la formazione
di tartaro, e richiede l’estrazione dei denti ritenuti in anestesia.
Non si deve lasciare che il cane giochi con oggetti molto duri, ad
esempio i sassi o le ossa bovine, perché possono causare fratture
dentali e un consumo abnorme dei denti.
Il tartaro
Anche i cani, come le persone, tendono a formare la
placca, un velo di batteri che ricoprono il dente e che si nutrono dei
residui di cibo. Con il tempo la placca si ricopre di sali minerali
presenti nella saliva e si indurisce, formando il tartaro. Il tartaro
aumenta progressivamente, avvolgendo il dente e irritando la gengiva,
che si retrae sempre più fino a lasciare scoperte le radici dei denti,
che alla fine cadono. I batteri che proliferano nella bocca causano
alitosi, un odore fetido facilmente avvertibile.
La pulizia dei denti
Il tartaro e la gengivite che ne consegue non sono
solo un problema estetico, perché i batteri che proliferano nella
gengiva infiammata possono passare nel circolo sanguigno e, attraverso
il sangue, colpire gli organi interni, in particolare le valvole
cardiache, provocando malattie cardiache anche gravi, e i reni, causando
insufficienza renale. Per questo l’igiene della bocca è tanto importante
per la salute, tanto nelle persone che in cani e gatti. Inoltre, i
batteri della bocca, emessi con l’alito, possono essere inalati dalle
persone che vivono a stretto contatto con il cane, rappresentando un
problema sanitario.
Mentre la placca può essere facilmente rimossa
spazzolando i denti, una volta che si è formato il tartaro può essere
asportato solo con l’utilizzo di un apparecchio ad ultrasuoni, in
anestesia generale. È quindi importante abituare il cane fin da piccolo
alla routine della pulizia dei denti, e comunque quando i denti sono
ancora in condizioni perfette, in modo da attuare una valida prevenzione
verso le patologie di denti e gengive.
 |
 |
|
Dentatura con tartaro prima e dopo la pulizia con un apparecchio
ad ultrasuoni. Questo cane ha ancora i canini da latte, che dopo
la pulizia vanno estratti.
|
Il metodo più efficace per pulire i denti consiste
nell’utilizzare uno spazzolino (uno per bambini, a setole morbide, è
adatto allo scopo, ma si trovano in vendita anche spazzolini per cani,
con il manico lungo e la testina piccola); l’azione dello spazzolino
asporta meccanicamente la placca, prima che si indurisca a formare il
tartaro. Per una buona pulizia è sufficiente passare lo spazzolino sui
denti con un movimento orizzontale (non cercate di pulire la superficie
interna dei denti, dove è sufficiente l’azione della lingua e della
saliva). Per rendere l’operazione più efficace si può utilizzare anche
un apposito dentifricio per cani, a base di enzimi che sciolgono la
placca, e che non va essere risciacquato. I nostri dentifrici, invece,
non devono mai essere utilizzati nei cani, perché dopo essere stati
ingoiati causano problemi di nausea.
Se il cane non accetta in nessun modo lo spazzolino
si può provare ad utilizzare una garza avvolta intorno al dito, da
passare sui denti dopo avervi applicato del dentifricio. Oppure si può
utilizzare un prodotto spray, da spruzzare su denti e gengive, anche se
da solo è certamente meno efficace della spazzolatura. E’ di grande
aiuto nella prevenzione del tartaro anche l’alimentazione basata sulle
crocchette, che riduce il ristagno di residui alimentari sui denti. I
cibi umidi, invece, lasciano residui sui denti che favoriscono molto la
formazione del tartaro.
Idealmente la pulizia dei denti andrebbe eseguita
tutti i giorni, ma se viene effettuata due volte alla settimana si
ottengono già dei buoni risultati.